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A Red Bull sarà sufficiente un Ctrl-Alt-Canc per tornare competitiva

Pubblicato il 27 aprile 2026, 17:38
C’è una duplice lettura che si può dare del momento vissuto da Red Bull. C'è la fase di transizione tra un ciclo vincente, come pochi altri in Formula 1, giunto a conclusione e i germogli di un progetto, vedi la power unit realizzata partendo da zero, intorno al quale ricostruire un team vincente.
A Laurent Mekies il compito di attrarre i migliori tecnici, promuovere le risorse interne e dare realizzazione a quello che, attualmente, sembra essere il più grande limite infrastrutturale del team: l’assenza di una moderna galleria del vento operativa. Se e in quale misura, ovvero, per quanti anni ancora, la ricostruzione di Red Bull potrà contare su Max Verstappen è incerto: continuerà fino al termine del 2028, come da contratto? Sceglierà di cambiare squadra, restando in Formula 1?
Volti nuovi e una struttura stabile
Per una squadra che ha visto partire i pezzi più importanti della propria area tecnica, gli artefici al muretto di operazioni per 20 anni a lungo degne di un top team, senza contare la partenza da ultimo anche l’ingegnere di pista di Max Verstappen e l'uscita dell’anima operativa del team, Helmut Marko, si tratterà di rimettere in piedi una struttura vincente. Al momento, il deficit tecnico, sulla monoposto, limita le ambizioni a una forza alle spalle di Mercedes, Ferrari e McLaren. Da Miami avremo un quadro aggiornato sul lavoro condotto dall’area tecnica diretta da Pierre Waché e Ben Waterhouse.
Chi è convinto che tornerà a essere la Red Bull dei cicli trionfali visti in due riprese negli ultimi 15 anni è Zak Brown. Uno che di ricostruzioni se ne intende, pur essendo il caso McLaren molto più grave nelle premesse trovate nel 2016 rispetto a quanto non sia vivendo Red Bull.
“Penso che sarebbe davvero sciocco dare per spacciata la Red Bull e credo che anche Audi abbia fatto un ottimo lavoro. Sarebbe sciocco pensare che le altre squadre non recupereranno in fretta.
Sappiamo quanto velocemente questo sport possa cambiare e quanto velocemente le persone possano diventare competitive e, a volte, non esserlo. Credo che Red Bull debba fare una specie di reset”, le parole raccolte da Racer.
Mekies è la persona giusta
Un Brown che ripensa al processo di cambiamento costruito in McLaren, “era una situazione diversa da Red Bull, che è stata molto competitiva, ma anche perché gran parte del personale al muretto è cambiato. Credo che Laurent interverrà, ho grande stima nei suoi confronti e credo faccia un ottimo lavoro. Ha le competenze dal punto di vista tecnico, è giovane e penso debba ricostruire il gruppo di persone che ha perso, ricostruire la squadra. Non ho alcun dubbio che ci riuscirà.
Come la McLaren aveva una grandissima dose di talenti che doveva essere liberata, probabilmente lo stesso vale per Red Bull. Hanno dominato fino a non molto tempo fa, hanno parecchio talento e lui dovrà solo orientarli nuovamente nella giusta direzione”.
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