McLaren guarda lontano: Harry Williams, 11 anni e già nel radar dei grandi

McLaren ingaggia l’11enne Harry Williams: talento del karting già competitivo, entra nel programma giovani per puntare alle categorie top
McLaren guarda lontano: Harry Williams, 11 anni e già nel radar dei grandi
© Getty Images

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 23 aprile 2026, 17:06

Se pensate che il mercato piloti riguardi solo la Formula 1, siete fuori strada. Il vero gioco si sta spostando molto più indietro, dove i talenti si costruiscono prima ancora che si scoprano. E McLaren lo ha capito benissimo. L’ultimo nome inserito nel McLaren Driver Development Programme è quello di Harry Williams. Undici anni. Sì, undici. Ma con un curriculum che, nel karting, pesa già.

Non è hype: i numeri ci sono davvero

Williams non è il classico prospetto “da osservare”. È uno che ha già fatto vedere qualcosa di concreto. Dopo gli inizi nella Super One Series nel 2021, il passaggio alla Cadet nel 2022 lo mette subito dentro un ecosistema competitivo tra Rotax e IAME. Poi l’ingresso in Fusion Motorsport e, soprattutto, il salto internazionale nel 2024. Risultato? Top 10 nella British IAME Inter Waterswift e presenza stabile davanti anche nella IAME Euro Series X30 Mini. Ma è il 2025 che cambia la percezione: titolo britannico Open 2025, O Plate nella Italian Waterswift Series quinto nell’Europeo. Non è dominio totale, ma è continuità ad alto livello. Ed è esattamente quello che cercano i programmi di un certo livello. Il passaggio alla Junior conferma tutto: terzo nella WSK Final Cup OKN-J al primo colpo.

McLaren non pesca: costruisce

Dietro questa scelta c’è una strategia sempre più evidente. Il programma guidato da Alessandro Alunni Bravi non è una vetrina, è una filiera. L’obiettivo non è “vediamo se funziona”. È: lo prendiamo adesso e lo formiamo noi. Dentro ci sono già profili diversi per età e percorso - da Pato O'Ward a Leonardo Fornaroli, fino a Richard Verschoor - segno che McLaren sta costruendo un sistema, non una lista di nomi. E attenzione: con l’impegno in Formula 1, IndyCar e l’endurance, avere una squadra solida interna non è più un lusso. È sopravvivenza sportiva.

2026: banco di prova vero

Quest’anno Williams è già dentro la competizione elevata: WSK Super Master Series in OK-Junior, con calendario che include anche WSK Euro Series, Champions of the Future e FIA Karting. In pratica: niente protezione, subito contro i migliori. Ed è la scelta giusta. Perché il talento, a questo livello va stressato.

McLaren non ha preso un bambino. Ha preso un progetto. E la differenza è enorme. Perché se questo tipo di investimento funziona - e negli ultimi anni sempre più team stanno andando in questa direzione - il prossimo talento “costruito in casa” non arriverà per caso. Arriverà perché è stato pianificato.

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