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McLaren, ora inizia il bello: a Miami e Montreal MCL40 aggiornata

F.P.
Pubblicato il 21 aprile 2026, 15:52
Pesante la battuta d’arresto subita in Cina, il doppio zero per guai di affidabilità legati alla power unit Mercedes. Tuttavia, per quanto mostrato a Suzuka e con una monoposto ancora in una specifica iniziale e priva di sviluppi sostanziali, sarà bene tenere un occhio attento sulla crescita McLaren. Il terreno di gioco è molto diverso dalle stagioni in cui lo sviluppo “a colpo sicuro” - per come è riuscito all'area tecnica diretta da Marshall - è stata una delle doti più importanti che a Woking hanno saputo mettere in pista.
La materia aerodinamica e telaistica è sostanzialmente diversa per il nuovo ciclo regolamentare ma, se gli sviluppi in arrivo a Miami confermeranno la capacità di aggiornamenti efficaci che ha caratterizzato la McLaren degli ultimi due anni, allora nel confronto di testa, con Mercedes e Ferrari, la MCL40 sarà una protagonista da considerare eccome.
Alla scoperta del motore
“La prima parte della stagione ha presentato delle sfide, dovute da un lato al fatto che abbiamo avuto bisogno di più tempo del previsto per capire come sfruttare appieno il potenziale della power unit, oltre ad avere riscontrato diversi problemi di affidabilità. Il secondo è che la fase di progettazione della MCL40 è stata influenzata dal fatto che abbiamo continuato a lottare per il titolo fino all'ultima gara del 2025 e con un approccio diverso alla progettazione”, spiega Andrea Stella, che punta al potenziale di crescita della MCL40.
“A Suzuka abbiamo intravisto i primi segnali di progresso, dove abbiamo conquistato il nostro primo podio stagionale grazie al secondo posto di Oscar. Inoltre, abbiamo notato che il ritmo di sviluppo della vettura sembra molto promettente. C'è ancora del lavoro da fare in termini di affidabilità e di ottimizzazione delle prestazioni, ma credo che abbiamo compiuto un passo nella giusta direzione”.
Due gare per verificare la crescita
Miami, poi Montreal, vedranno l’introduzione dei primi aggiornamenti su una monoposto nei fatti rimasta invariata dai test in Bahrain. Vale per McLaren la valutazione di fondo: tutti spingono sullo sviluppo e il fattore decisivo sarà nel potenziale tecnico da estrarre dal progetto e la capacità di scavalcare il tasso di crescita raggiunto dai rivali. Mercedes e Ferrari.
I vantaggi prevedibili di Mercedes
Del rapporto con il proprio motorista, Stella ha aggiunto, parlando del vantaggio competitivo: “Non dobbiamo dimenticare che siamo una scuderia cliente, in competizione con scuderie ufficiali sostenute da alcuni dei più grandi costruttori, in uno degli sport più competitivi al mondo. All’inizio era plausibile pensare che chi avesse avuto l’opportunità di progettare contemporaneamente sia la vettura che il propulsore avrebbe potuto avere un vantaggio, specialmente nelle prime fasi di un nuovo quadro normativo. La scelta di non essere una scuderia ufficiale ha i suoi pro e contro, ma i risultati della McLaren negli ultimi due anni dimostrano che anche una scuderia cliente può vincere, non solo gare ma anche campionati”.
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