Imola accende il WEC: ex stelle della F1 pronte alla sfida

La 6 Ore di Imola riunisce ex piloti F1 e grandi team: Ferrari guida la sfida in un weekend di velocità, esperienza e spettacolo

Imola accende il WEC: ex stelle della F1 pronte alla sfida
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 17 aprile 2026, 23:36

La 6 Ore del WEC a Imola è ormai alle porte. Questo weekend, scuderie leggendarie del motorsport si sfideranno sullo storico tracciato del Santerno in una gara tirata fino all’ultimo millesimo. Un appuntamento che unisce tradizione e innovazione, con un elemento che non passa mai inosservato: la presenza di tanti ex piloti di Formula 1.

Tra i protagonisti più attesi c’è Antonio Giovinazzi. L’italiano ha disputato tre stagioni complete in Formula 1 con Alfa Romeo tra il 2019 e il 2021, dopo aver esordito nel 2017 in sostituzione di Pascal Wehrlein. Pur senza ottenere podi, si è distinto per aver portato il tricolore nella massima competizione. Oggi è uno dei piloti di punta Ferrari nel WEC, con tanti successi conquistati, come la vittoria nella 24 Ore di Le Mans.

E proprio la Ferrari sarà al centro dell’attenzione del pubblico di casa. La 499P rappresenta il cuore rosso del mondiale endurance e a Imola i tifosi sognano il successo davanti al proprio pubblico.

A rendere ancora più interessante lo schieramento c’è anche Robert Kubica, uno dei talenti più puri passati dalla Formula 1. Vincitore del Gran Premio del Canada 2008 con BMW Sauber, Kubica era considerato un potenziale campione del mondo prima del grave incidente nei rally nel 2011 che ha interrotto la sua carriera ai vertici. Il suo ritorno in Formula 1 con Williams nel 2019 è stato una delle storie più incredibili dello sport moderno. Oggi è protagonista nel WEC, dove ha trovato continuità e competitività. Anche lui può vantare la vittoria alle 24 Ore di Le Mans, conquistata lo scorso anno con il team AF Corse in equipaggio con Yifei Ye e Phil Hanson.

Non solo Ferrari

A contendere la vittoria a Imola ci sarà anche Kevin Magnussen, protagonista di una lunga carriera in Formula 1 iniziata nel 2014 con un clamoroso podio al debutto in Australia con McLaren. Dopo esperienze con Renault e Haas, il danese è diventato uno dei piloti più solidi del grid, noto per il suo stile aggressivo e diretto, prima di lasciare definitivamente la categoria e approdare nel WEC.

Sempre nella classe regina troviamo anche Kamui Kobayashi, che ha corso in Formula 1 tra il 2009 e il 2014 con Toyota, Sauber e Caterham. Ricordato per i suoi sorpassi spettacolari e uno stile di guida senza compromessi, ha conquistato anche un podio a Suzuka nel 2012 davanti al pubblico di casa. Nel WEC è diventato una vera istituzione con Toyota.

Al suo fianco corre Nyck de Vries, la cui esperienza in Formula 1 è stata breve: dopo aver impressionato al debutto con Williams a Monza nel 2022 andando subito a punti, ha ottenuto un sedile in AlphaTauri nel 2023, esperienza però conclusasi dopo poche gare. Campione del mondo di Formula E con Mercedes, ha trovato nel WEC una nuova stabilità.

Tra i nomi da tenere d’occhio c’è anche Stoffel Vandoorne. Considerato uno dei talenti più promettenti della sua generazione, ha corso in Formula 1 con McLaren dal 2016 al 2018 in anni difficili per il team. Nonostante i risultati limitati, ha dimostrato grande solidità, rilanciando poi la sua carriera con il titolo mondiale in Formula E con la Mercedes prima di approdare nel WEC.

Non manca poi un nome sorprendente nella classe LMGT3: Logan Sargeant. Il pilota americano ha corso in Formula 1 con Williams tra il 2023 e il 2024, diventando il primo statunitense titolare nella categoria dopo anni. Il suo percorso è stato complesso, ma gli ha permesso di accumulare esperienza ai massimi livelli prima del passaggio alle gare endurance.

Imola si prepara così ad accogliere un mix unico di talento ed esperienza. Piloti che hanno calcato i circuiti della Formula 1 tornano protagonisti in un contesto diverso, ma altrettanto competitivo. Perché nel motorsport le strade possono cambiare direzione, ma la voglia di vincere resta sempre la stessa.

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