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Antonelli da record: la sua card supera i 200mila dollari e entra nella storia
La card del giovane bolognese tra le più preziose di sempre: con Ayrton Senna, Michael Schumacher e Max Verstappen, ma il primato resta di Lewis Hamilton

Pubblicato il 16 aprile 2026, 15:22
Nel mondo della Formula 1 non si collezionano più soltanto trofei e record: anche le carte stanno vivendo una nuova età dell’oro. L’ultima conferma arriva da Topps, che ha annunciato la vendita all’asta di una card unica di Kimi Antonelli per la cifra impressionante di 201.910 dollari (circa 171.381,21 euro).
Un pezzo unico per un talento emergente
La card in questione non è una figurina qualsiasi. Si tratta di un esemplare 1/1 autografato, arricchito da un frammento di maglia indossata in gara nel 2025. Un oggetto che unisce rarità assoluta e valore simbolico, considerando l’ascesa rapidissima del giovane pilota italiano.
Il risultato ottenuto all’asta la rende la figurina più costosa mai venduta legata ad Antonelli, ma soprattutto la inserisce direttamente nella top 10 assoluta delle card più preziose nella storia della Formula 1. Un traguardo notevole per un pilota agli inizi della sua carriera, che testimonia quanto il mercato del collezionismo sia sempre più attento ai talenti emergenti.

Il mercato delle card F1: numeri da capogiro
Negli ultimi anni, le carte collezionabili legate alla Formula 1 hanno raggiunto valutazioni sempre più elevate, grazie anche al crescente interesse globale per lo sport.
Basta osservare alcuni esempi per capire la portata del fenomeno: pezzi iconici legati a leggende come Michael Schumacher e Ayrton Senna hanno superato ampiamente i 230.000 dollari (circa 195.132,00 euro), mentre card più recenti di piloti attuali come Charles Leclerc e Max Verstappen hanno fatto registrare cifre ancora più elevate.
A dominare la scena resta però Lewis Hamilton, la cui card più rara ha superato il milione di dollari, stabilendo nuovi standard per l’intero settore. Il dato più interessante è che molte di queste vendite riguardano prodotti recenti, segno che il valore non è più legato soltanto alla storia, ma anche alla contemporaneità e alla narrativa sportiva.
Un fenomeno culturale (anche tra i piloti)
Il boom delle card non riguarda solo i collezionisti. Anche gli stessi protagonisti della Formula 1 sembrano esserne affascinati. Non è raro vedere piloti condividere sui social parte delle proprie collezioni personali.
Proprio Hamilton, ad esempio, ha recentemente mostrato alcune delle sue carte, che spaziano ben oltre il motorsport: dalle figurine di Star Wars fino a quelle di calcio e basket. Un dettaglio che racconta come il collezionismo sia diventato un linguaggio trasversale, capace di unire sport, cultura pop e investimento.
In questo contesto, la vendita record della card di Antonelli rappresenta un segnale preciso: il futuro della Formula 1 passa anche da oggetti come questi, dove passione e valore economico si incontrano in modo sempre più evidente.
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