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Domenicali esalta Kimi: “Il sogno di tanti è vederlo in Ferrari”
Il CEO della Formula 1 parla di Kimi Antonelli: “Orgoglio italiano, ma per mettere tutti d’accordo dovrà vincere con la Ferrari”. Su Leclerc: “Punti al titolo”

Pubblicato il 24 marzo 2026, 16:00
Il successo di Andrea Kimi Antonelli in Cina ha acceso l’entusiasmo non solo tra i tifosi italiani, ma in tutto il paddock di Formula 1. Un risultato che ha colpito anche Stefano Domenicali, oggi alla guida della F1, che ha sottolineato l’importanza del ritorno di un italiano sul gradino più alto del podio dopo due decenni ai microfoni di Sportmediaset.
Secondo Domenicali, la vittoria del giovane talento rappresenta un segnale positivo per l’intero movimento: un risultato che valorizza sia il pilota sia lo sport, pur richiedendo equilibrio nella gestione delle aspettative che inevitabilmente cresceranno attorno a lui.
Il CEO della Formula 1 ha poi richiamato il forte legame tra gli italiani e la Ferrari, evidenziando come il vero punto di svolta, nell’immaginario collettivo, sarebbe vedere Antonelli trionfare proprio con la Scuderia di Maranello. Solo così, ha lasciato intendere, si realizzerebbe quel sogno capace di unire completamente il pubblico italiano.
Intanto, il talento del pilota è già stato riconosciuto da campioni affermati come Max Verstappen e Lewis Hamilton, che ne hanno apprezzato non solo la velocità ma anche l’atteggiamento maturo e rispettoso.
Leclerc ed Hamilton, una convivenza in Rosso
Sul fronte Ferrari, Domenicali ha commentato anche la convivenza tra Hamilton e Charles Leclerc. L’arrivo del britannico, secondo lui, deve essere visto come uno stimolo e non come un ostacolo. Il monegasco, infatti, è chiamato a fare un salto mentale: considerarsi un pilota in grado di competere stabilmente per il titolo mondiale.
Infine, un passaggio sulle critiche di Verstappen al nuovo regolamento: Domenicali ha riconosciuto la franchezza del campione olandese, sottolineando che eventuali modifiche devono essere affrontate con spirito costruttivo. Secondo lui, inoltre, il gap tecnico attuale potrebbe essere colmato più rapidamente rispetto a quanto accaduto in passato.
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