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Elkann, il 2025 Ferrari un anno di trionfi (WEC) e insegnamenti (F1)

F.P.
Pubblicato il 24 marzo 2026, 09:55
I primi passi della stagione sportiva 2026 tracciano tutta un’altra traiettoria per la competitività in Formula 1 e, tra poche settimane, sarà la volta del mondiale WEC, che riparte da Imola. “Il 2025 ha regalato sia trionfi che insegnamenti”, il punto di Elkann rivolto agli azionisti Exor.
Il progetto endurance conferma i trionfi
“La Ferrari ha vissuto un anno straordinario nelle gare di endurance, aggiudicandosi sia il titolo costruttori che quello piloti del Campionato Mondiale Endurance, conquistando un’altra vittoria a Le Mans e aggiudicandosi la GT3 World Cup a Macao. Questi successi, arrivati a più di mezzo secolo dall’ultimo titolo mondiale di endurance della Ferrari, hanno rispecchiato lo straordinario spirito di squadra che unisce tutti i soggetti coinvolti, dai meccanici ai box agli ingegneri e ai piloti, che lavorano con dedizione condivisa verso un obiettivo comune". L’auspicio è che il 2026 possa sommare, al dominio della 499P nel WEC, la competitività in Formula 1 da troppo tempo assente e con gli indizi positivi avuti dopo le prime due gare del mondiale.
Il museo degli errori in F1
“La Formula 1, al contrario, non è riuscita a soddisfare le aspettative. Ma la Ferrari ha sempre capito che nelle corse l'apprendimento è importante tanto quanto la vittoria. Il fondatore della Ferrari, Enzo Ferrari, conservava quello che definiva un ‘museo degli errori’, una collezione di parti rotte raccolte nel nome del progresso. Questa mentalità rimane fondamentale ancora oggi: la capacità di assumersi le proprie responsabilità e la determinazione a tornare più forti”, ancora Elkann, prima di tratteggiare le performance finanziarie ottenute dal marchio del Cavallino rampante negli ultimi 10 anni, dalla quotazione in Borsa.
Ferrari più solida 10 anni dopo
“All’epoca, alcuni mettevano in dubbio che un’azienda fondata sulle emozioni potesse avere successo nel rigoroso contesto dei mercati finanziari. Dieci anni dopo, il risultato è evidente: la Ferrari è un’azienda molto più solida. Il nostro fatturato è più che raddoppiato dalla quotazione in borsa, passando da 2,85 miliardi di euro a 7,15 miliardi di euro lo scorso anno. Nel medesimo periodo, il nostro utile è balzato del 451% a 1,60 miliardi di euro. Il nostro valore di mercato è cresciuto di oltre sei volte, superando i 50 miliardi di euro”.
E sulle reazioni dei mercati, nel 2025, a seguito delle previsioni sull’andamento finanziario atteso verso il 2030, al di sotto delle attese degli analisti, Elkann ha ribadito: “La nostra fiducia nella Ferrari non si basa su aspettative a breve termine, ma sulla qualità delle esperienze emotive che continuerà a offrire.
Perché qualcosa duri nel tempo, deve crescere in modo costante. Questo principio è una disciplina che permette alla Ferrari di creare prodotti di straordinaria eccellenza, mantenendo il controllo sul proprio percorso di crescita. Il compito è garantire che questa logica a lungo termine sia chiaramente articolata e costantemente messa in pratica, anche quando i mercati oscillano tra pazienza e impazienza”.
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