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Nel nome di Kimi Antonelli e del rispetto nello sport

Alberto Sabbatini
Pubblicato il 18 marzo 2026, 18:10
Si è aperta nel nome di Kimi Antonelli – e non poteva esserne diversamente visto il luogo – la nuova edizione di “Sky Up The Edit” che si è svolta oggi a Bologna, nella sede del liceo scientifico “Sabin”. Presenti più di 100 studentesse e studenti del liceo bolognese e oltre 100 classi collegate in streaming da tutta Italia, i ragazzi hanno dialogato con il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, col vicedirettore di Sky Sport e capo dei motori Guido Meda e con Vanessa Villa, pluricampionessa italiana di karate.
I giovani al centro dello sport
Tutti moderati da Sarah Varetto di Sky Italia. “Sky Up The Edit” è un convegno che il gruppo televisivo porta in giro per le varie scuole italiane su temi legati ai giovani, alla scuola e allo sport. Dal 2022 a oggi Sky Up the Edit ha coinvolto oltre 27mila ragazze e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia. Oggi a Bologna l’evento era dedicato in particolare al rispetto e ai valori dello sport. E proprio a inizio evento, è stato citato come esempio perfetto Kimi Antonelli, un campione di F1 da poco ex studente, bolognese come la località del convegno, e soprattutto perfettamente in linea con il tema dell’evento che era: “Rispetto in pole position”, con evidenti allusioni alle imprese svolte da Kimi nel recente GP Cina F1.
La discussione della giornata si è concentrata sulle diverse forme di rispetto che lo sport insegna. Non un valore astratto, ma un principio che si manifesta nei gesti quotidiani e nelle regole condivise. Dall’inchino a Federica Brignone all’episodio del “bullone” del bobista Eugenio Monti, al karate, disciplina in cui il rispetto dell’altro rappresenta la prima regola, lo sport - secondo Vanessa Villa, campionessa di karate presente in sala - può diventare una guida anche nella vita di tutti i giorni: aiuta i più giovani a costruire il proprio percorso, a relazionarsi con gli altri, ad accettare le sconfitte come occasione di crescita e a comprendere che ogni parola o gesto può lasciare un segno. Durante il confronto, gli ospiti hanno condiviso esperienze personali e riflessioni su come i grandi esempi di rispetto in campo o in pista siano capaci di trasmettere l’importanza della collaborazione e della correttezza.
Le voci dei protagonisti
“Il rispetto non è qualcosa di definitivo”, ha spiegato il ministro Abodi, “Anche grazie allo sport va continuamente alimentato, spiegato e condiviso. Abbiamo celebrato grandi eventi, come le Olimpiadi e le Paralimpiadi, e i comportamenti esemplari degli atleti, ma è fondamentale continuare a lavorare sui valori, soprattutto a scuola. Iniziative come Sky Up The Edit servono ad ascoltare i giovani, rispondere alle loro domande e accorciare la distanza tra istituzioni e nuove generazioni”.
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