GP Cina, l'anteprima: la prima sprint dell'anno. Poi si cambierà?

Dopo Melbourne la F1 fa subito tappa a Shanghai, circuito diverso: una riprova importante che aiuterà la FIA a capire se ed eventualmente come muoversi prima di Suzuka
GP Cina, l'anteprima: la prima sprint dell'anno. Poi si cambierà?
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 10 marzo 2026, 14:09 (Aggiornato il 10 marzo 2026, 13:52)

Sarà di nuovo F1, una settimana dopo Melbourne. Pochi giorni per analizzare, riflettere e spiegare che cos'è questa nuova Formula 1 che divide, fa pensare, sembra chiedere interventi per migliorare uno spettacolo che c'è stato solo nei numeri (120 sorpassi in Australia), ma non nella qualità di quelli che, più che sorpassi, sono stati nella maggior parte "scambi di posizione" dettati dalla riserva energetica.

GP Cina, altra verifica. Poi si cambia?

Il Gran Premio della Cina, che arriva immediatamente dopo l'Albert Park, avrà il suo peso nelle decisioni future della Federazione Internazionale. Nel primo round dell'anno, ci sono state delle criticità: i duelli tra vetture con differenze di velocità enormi non sono piaciuti e ai piloti non è piaciuta affatto la qualifica, dato che anche nel giro veloce del sabato si finisce per rallentare (davvero increscioso lo "spettacolo" nella bellissima chicane 9-10 di Melbourne, un passaggio da pelo affrontato a velocità molto basse per essere F1) causa mancanza di spinta dell'elettrico: una roba contraria alla natura stessa del giro più veloce del weekend. E allora, ecco che Shanghai, pista diversa rispetto a quella australiana, darà modo di riverificare lo stato delle cose in questa F1 che, già prima di Suzuka (terzo GP stagionale) potrebbe adottare variazioni, ad esempio nella ripartizione della potenza, riducendo la spinta dell'elettrico.

Le tante frenate un aiuto per le PU

Rispetto alla trasferta australiana, quella cinese dovrebbe essere meno complessa a livello di ricarica energetica. C'è il rettilineo, lunghissimo, tra curva 13 e 14, un allungo che fa "paura" alle attuali PU e che può comportare fenomeni di clipping o super clipping nel tratto finale, così come quello principale di partenza; tuttavia, Shanghai offre anche parecchie frenate brusche (curva 6, 11 e 14 le più violente, ma aiutano anche le decelerazioni nelle curve lente e sinistrorse 9-10 e l'ultima, quella della 16) che faranno certamente un favore alla batteria, aiutandola a ricaricarsi. 

Proprio le frenate saranno un'area sulla quale concentrarsi, non solo per massimizzare il recupero ma pure per mitigare la tendenza di queste F1 al bloccaggio: a Sakhir, durante i test, si era assistito a parecchi bloccaggi. E sempre per quanto riguarda l'anteriore, attenzione pure al graining: è un fenomeno di cui alcuni hanno sofferto a Melbourne e che era emerso pure l'anno scorso a Shanghai, in quella che fu la prima gara con asfalto tutto rifatto (lavori effettuati nell'estate 2024); il fatto che il circuito sarà più vecchio di un anno dovrebbe mitigare il graining, tema comunque da verificare sin dalle prime prove. A proposito di gomme, Pirelli andrà in scena con mescole C2, C3 e C4.

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