Hamilton, parte la stagione del riscatto: Ferrari ha tutto per vincere

Lewis parla di come le condizioni tecniche siano diverse, migliori oggi rispetto a un anno fa, del confronto con Leclerc e delle ambizioni sul campionato
Hamilton, parte la stagione del riscatto: Ferrari ha tutto per vincere
© Getty Images

Pubblicato il 3 marzo 2026, 17:12

Ancora quarantott’ore e avremo i primi risultati da commentare, in un week end di gara e con i punti iridati sul tavolo. Capiremo quale avvio di stagione ci aspetta e quanto la Ferrari potrà essere protagonista al vertice. La SF-26 ha lasciato impressioni molto favorevoli, non solo per le innovazioni tecniche mostrate nei test in Bahrain. Adesso è tempo di metterle a frutto e tradurle in podi e vittorie, in un percorso che veda Hamilton e Leclerc - protagonista sul numero di Autosprint in edicola di un’intervista esclusiva - in corsa per il titolo.

Per Lewis si apre una stagione che ha, nelle premesse, i contenuti buoni per riscattare il deludente 2025. Concretamente vorrebbe dire tornare a vincere e battere Leclerc, dopo un campionato nel quale non c’è mai stata partita, in qualifica come in gara.

 

La SF-26 modellata anche da Lewis

Intervistato dal Corriere della Sera, Hamilton ha spostato il focus sull’importanza che sia la Ferrari a vincere. Logico che sia così e l’attesa dei tifosi è di un campionato nel quale, finalmente, arrivi il più bello dei “problemi”, ovvero, gestire Hamilton e Leclerc in corsa per il titolo.

Su come pensi di battere Charles, Lewis ha ricalibrato l’obiettivo, spiegando: “Non la vedo così, la Ferrari è una cosa sola: in Italia, e fuori, la gente la segue come una religione e la ama come il Papa. Il mio obiettivo non è dividere i tifosi, vogliamo vincere tutti e due ed è chiaro che vorrei essere io a farlo e sto lavorando per questo. Ma il team viene al primo posto. Charles è un pilota fenomenale per come guida, per la sua etica, ed è qui da 8 anni. Ma io arrivo in maniera diversa a questo campionato.

Da 14 mesi lavoro sulla monoposto 2026, al simulatore e con gli ingegneri. Rispetto alla precedente che ho trovato già progettata, e potevo cambiare davvero poco, in questa macchina c’è un po’ del mio Dna e la cosa mi entusiasma”.

Giù la maschera

L’entusiasmo e le impressioni invernali cedono il posto, ora, alla verifica della pista in un week end di gara. Scopriremo se e quale margine di vantaggio i motorizzati Mercedes hanno in tasca, se e quanto Red Bull potrà stupire con la sua power unit.

“Dai test è emerso poco, tutti si sono nascosti con i carichi di benzina. Chiamo Toto Wolff in Mercedes e Zak Brown alla McLaren per tentare di capire cosa hanno capito loro ma non ottengo risultati”, ha rivelato Hamilton. “Comunque ho una certezza: dopo ciò che abbiamo passato l’anno scorso, possiamo affrontare qualsiasi situazione. Questa squadra ha tutto per vincere, dobbiamo portare a termine il lavoro insieme ai tifosi. Più facile dirlo che realizzarlo ma sono venuto in Ferrari perché ci credevo e ci credo ancora”.

 

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