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F1 2026, ultimi ritocchi alle regole: ecco cosa ha deciso la FIA

Pubblicato il 2 marzo 2026, 09:28
Ultimi ritocchi prima del via. La Federazione Internazionale si è pronunciate sulle ultime spigolature del Regolamento Tecnico, come ad esempio sul tema del rapporto di compressione del motore, ed ha poi specificato alcuni aspetti del Regolamento Sportivo, intervenendo sulla regola della doppia sosta a Monaco, sulla durata del Q3 e sul Parco Chiuso.
Regolamento Tecnico: nuove verifiche dal 1° giugno, nuove ancora dal 2027
Sul fronte tecnico, l'aspetto più importante che emerge sono le nuove verifiche "a caldo" sul rapporto di compressione, come si legge nel comunicato diffuso dalla Federazione: "Le modifiche al Regolamento Tecnico seguono i test pre-stagionali di Barcellona e Bahrein e l'ampio feedback ricevuto da piloti e team. E' stato compiuto un notevole sforzo per trovare una soluzione al problema del rapporto di compressione. Questo parametro, che era uno degli obiettivi fondamentali di questi regolamenti per attrarre nuovi concorrenti, è limitato a 16:1, misurato a freddo. La FIA ha lavorato per trovare una soluzione di compromesso che stabilisca che il rapporto di compressione sarà controllato sia a caldo che a freddo a partire dal 1° giugno 2026, e successivamente solo nelle condizioni operative (130 °C) a partire dal 2027. Il regolamento introdotto per il 2026 rappresenta uno dei più grandi cambiamenti degli ultimi anni. Tutte le parti riconoscono che, con l'introduzione di modifiche normative così significative, ci sono insegnamenti collettivi da trarre dai test pre-stagionali e dalle prime gare del campionato 2026. Sono in corso ulteriori valutazioni e verifiche tecniche sulle questioni relative alla gestione dell'energia".
Dunque, a partire da giugno la misurazione avverrà sia in condizioni ambientali che "a caldo", con i 130° che resteranno la temperatura di verifica anche per la prossima stagione, quella del 2027.
Regolamento Sportivo: il Q3 da 12 a 13 minuti, via la regola "Monaco"
Per il 2026 è stata ratificata una versione di qualifica che tiene conto del maggior numero di partecipanti, 22 anziché 20. Questo fa semplicemente sì che il numero di piloti eliminati in Q1 (che mantiene la durata di 18 minuti) passi da cinque a sei, e lo stesso avviene in Q2 (ancora 15 minuti), anch'essa pronta ad eliminare sei piloti e non cinque, in modo che a giocarsi la pole position in Q3 siano comunque dieci piloti, come avveniva fino all'anno scorso. C'è però un cambiamento che riguarda la Q3: i minuti di stacco tra Q2 e Q3 saranno sette e non otto, ma soprattutto l'ultimo segmento di qualifica non durerà più 12 minuti, bensì 13.
Bocciato invece l'esperimento del GP Monaco, il quale dopo aver sperimentato le due soste obbligatorie nel 2025 tornerà ad essere "libero". Per l'edizione 2026, infatti, non ci sarà nessun obbligo di questo tipo, con Monte Carlo che si riallinea agli altri GP in calendario.
Parco Chiuso, si cambia
Modifica molto importante è poi quella che riguarda il Parco Chiuso, che fino all'anno scorso impediva di cambiare assetto tra qualifica e gara, limite notevole soprattutto in caso di qualifica asciutta e GP bagnato. Per il 2026, non sarà più così: nel caso in cui il servizio meteo ufficiale della Federazione Internazionale (Meteo France), indicasse una possibilità di pioggia dal 40% in su in un momento qualsiasi del GP, il Direttore di Gara annuncerà un "Rain Hazard" ("rischio pioggia") fino a due ore prima dell'inizio delle qualifiche, grazie al quale il giorno dopo le scuderie potranno cambiare assetto prima del via.
Tale possibilità si mantiene anche tra Sprint Qualifying e gara Sprint. L'unico dubbio riguarda il cosa si può effettivamente cambiare sulla macchina: l'elenco dei componenti esatti fa parte di un documento privato riservato solo alle squadre.
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