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Verstappen e la Formula 1 che vorremmo: basta ibrido

Pubblicato il 19 febbraio 2026, 15:11
I piloti andrebbero ascoltati, soprattutto sulle idee che sostengono da anni per riportare la Formula 1 alla sua essenza. Certo, ascoltare i piloti, con lo sviluppo della tecnica, porterebbe probabilmente a una categoria vertice assoluto delle prestazioni, esaltante da guidare e, forse, con ancora meno opportunità di sorpasso. O di cambio della posizione, a seconda della lettura che si preferisce.
Ascoltare i piloti sul motore che dovrebbe avere la Formula 1, in una direzione di macchine molto più leggere di quanto non siano oggi, è un esercizio che va in un senso opposto rispetto alle strategie industriali e commerciali dei grandi costruttori. Che la Formula 1 la fanno.
In Bahrain, Verstappen ha parlato come sempre senza diplomazia o concetti di circostanza. Questa F1 è come una Formula E con gli steroidi. "Se qualcosa non mi piace, non significa che non la farò. Ma come purista e appassionato di sport motoristici avrei semplicemente preferito che fosse diverso. So anche che devo lavorare con questo e che non posso cambiarlo ora”, ha approfondito a Sakhir. “Avrei preferito che le regole fossero diverse, sì, ma so che le cose stanno così, quindi bisogna adattarsi”. Libero. Come pochi.
Fernando realista
Il passaggio più interessante, tuttavia, ha riguardato la sua idea di Formula 1, che è poi quella di molti altri piloti. La saggezza di Fernando Alonso, ad esempio, ha ammonito: la categoria che abbiamo vissuto a fine anni Novanta e nei primi Duemila non tornerà più. Test, materiali ultraricercati (e costosi), motori da qualifica e da gara, motori aspirati privi di elettrificazione. E ancora: macchine leggere.
Formula E e Formula 1, strade troppo convergenti
Verstappen spera in un passo indietro rispetto al livello di elettrificazione raggiunto con l’attuale regolamento. Il più alto di sempre, visto il 50% di potenza erogata dalla parte elettrica. Una Formula E con gli steroidi, appunto. Il quattro volte iridato ha spiegato come l’augurio sia di non portare la F1 ad allinearsi ulteriormente alla Formula E, lì “ci sono molti piloti bravi che potrebbero ottenere ottimi risultati qui, ma non voglio che ci avviciniamo alla Formula E. Voglio che ne restiamo lontani e che restiamo la Formula 1. Quindi, che non aumentiamo la batteria, anzi, eliminiamola e concentriamoci su un bel motore e lasciamo che la Formula E resti la Formula E, perché è quello che sono.
Sono sicuro che con la nuova auto (Gen4 da oltre 600 cavali; ndr), da quello che ho visto e da quello che mi hanno detto alcuni miei amici che lavorano lì, sarà anche un'auto davvero fantastica. Ma lasciamo che siano la Formula E, noi dovremmo rimanere la Formula 1 e cercare di non mescolare le due cose”. Parole da scolpire nella pietra.
I motoristi che ne pensano?
Se non fosse che la Formula 1 è fatta anche da grandi gruppi automobilistici i cui CdA, per giustificare l’impegno di investimenti nell’ordine di centinaia di milioni di euro all’anno, non possono slegare l’impegno sportivo da una qualche rilevanza commerciale sul prodotto.
In ballo ci sono le discussioni sul superamento di questa controversa fase tecnica, forse dal 2030, forse dal 2031. Le discussioni e le posizioni dei motoristi registrate lo scorso anno sono andate nella direzione di una componente ibrida, semplificata, che dovrà essere sempre presente, quale che sia la formula di motore termico futuro. Così si sono pronunciati, ad esempio, in Audi e Honda.
L’ibrido e i carburanti sintetici, ottenuti da prodotti vegetali idrogenati, sono i due attuali temi forti - spinti dalle case auto - della decarbonizzazione dell’industria automobilistica in Europa. Blocco economico che percorre una traiettoria tutta sua, lontanissima, ad esempio, dalla visione sul tema degli Stati Uniti. Mentre in Asia l’ibrido e l’elettrico a fuel cell sono una solida realtà in Giappone, con la Cina ad aver fatto all in sull’elettrico.
Il futuro della Formula 1 riuscirà a slegarsi dall’elettrificazione, per proporre una forma di (apparente) sostenibilità che passi unicamente dalla benzina sintetica nel medio termine?
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