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GP d'Australia all'Albert Park, la voglia della MotoGP e il freno del governo

Pubblicato il 17 febbraio 2026, 16:47
Era lo scorso novembre quando, assistendo al GP di Las Vegas, Carmelo Ezpeleta, gran capo di Dorna, società che organizza il campionato MotoGP e rilevata lo scorso anno da Liberty Media, immaginava la possibilità che la massima serie delle corse in moto potesse correre su un circuito cittadino impiegato dalla Formula 1.
Con il no del governo dello Stato di Victoria, nel quale ricadono Melbourne e Phillip Island, due “santuari” del motorsport, allo spostamento di sede del GP d’Australia di MotoGP, ecco che arriva l’identikit immaginato da Dorna. Con Phillip Island in scadenza di contratto a fine anno, l’intenzione era di trasferire la MotoGP all’Albert Park, impianto cittadino velocissimo e, oggettivamente, tra i pochissimi tracciati cittadini di Formula 1 ad avere una vaga disponibilità di vie di fuga, adattabili alle esigenze di sicurezza dei motociclisti.
Phillip Island da proteggere
La mossa decisa dallo Stato di Victoria è andata nella direzione di tutelare Phillip Island, subordinando l’erogazione di finanziamenti per migliorare le strutture dell’impianto alla firma di un nuovo rinnovo di contratto tra Dorna e la proprietà del tracciato.
“Il GP d’Australia di moto è sinonimo di Phillip Island e Victoria è orgogliosa di supportarlo. Il governo laburista Allan ha scartato una richiesta di Dorna Sports di spostare l’evento da Phillip Island ad Albert Park. Essendo il più grande evento internazionale australiano nella regione, il GP di motociclismo porta decine di migliaia di visitatori ogni anno a Phillip Island. È positivo per il turismo, per le attività locali e per i posti di lavoro”, recita la nota diffusa dal governo.
Sfumato l’Albert Park quale circuito cittadino sul quale ospitare sia la Formula 1 che la MotoGP, non sono molte altre le opzioni per creare questa particolare sinergia, con le necessarie garanzie sulla sicurezza del circuito in materia di vie di fuga.
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