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Hamilton, nel vento dei test di Sakhir luci e ombre sulla SF-26

Pubblicato il 11 febbraio 2026, 15:26
Al di là del tempo registrato al mattino, sono altre le impressioni che contano dopo 4 ore di attività al volante della Ferrari SF-26 per Lewis Hamilton. Il ritorno in pista dopo Barcellona è stato positivo per il numero di giri messi insieme: 52, spesi lavorando sulle gomme medie e morbide e un asfalto sui 40° C.
Parla delle sensazioni avute in macchina, in condizioni difficili come spesso a Sakhir, per il vento e lo sporco in pista. “Per come è la pista ora, molto sporca, con sabbia e un vento laterale molto forte, la macchina specialmente in curva 1 e 4 ha dato ottime sensazioni, però in curva 6-7 erano sensazioni totalmente diverse. Su curva 8 era ok, mentre in curva 10 non riuscivo a fermare la macchina, si muoveva ovunque”, il racconto di Hamilton.
Tante cose da imparare
Curva 1 e 4 sono le frenate più decise del circuito, a ruote dritte e, al netto di un testacoda avuto proprio in curva 1, Hamilton ha dato indicazioni positive, diverso lo scenario sui cambi di direzione a media velocità, la esse del settore centrale, dove, invece, il vento di laterale condiziona la stabilità. Vento che sulla difficile staccata in appoggio, curva 10 che immette sul rettilineo alle spalle dei box, diventava di coda.
“Non conosciamo i carichi di benzina, né le modalità della power unit. Al momento ci siamo solo concentrando sull’imparare più cose possibili e affrontare i problemi che abbiamo”, ha continuato Lewis, lanciando un indizio sul lavoro in arrivo, in particolare la verifica delle soluzioni chieste lo scorso anno, quando la SF-25 risultò critica sul bilanciamento tra avantreno e retrotreno rispetto ai desiderata e lo stile di guida dell'inglese.
“Sono contendo di vedere che il team è concentratissimo, abbiamo girato molto a Barcellona e sono grato di far parte dello sviluppo di questa macchina. Nei prossimi giorni di test vedrò alcune delle cose che avevo chiesto l’anno scorso, sono contento che siano state introdotte su questa macchina”. "Cose" che arriveranno nel secondo test di Sakhir, insieme alle prime novità programmate sulla SF-26?
Manca carico aerodinamico
Continuando sull’analisi della giornata di prove, Lewis ha aggiunto: “È troppo presto per dire qualcosa di definitivo. In generale, le nuove auto hanno molto meno carico aerodinamico e qui fa molto più caldo ed vento rispetto a Barcellona: trovare il giusto equilibrio è molto più difficile.
Stiamo ancora lavorando sull'assetto di base, provando gli pneumatici, le altezze da terra e l'equilibrio meccanico. Oggi non mi sentivo al meglio a causa del vento, ma nel complesso queste auto sono più divertenti da guidare".
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