Test F1 Barcellona: Mercedes sorride e attende altre risposte in Bahrain

Contava macinare chilometri e raccogliere dati dalla power unit, nei 3 giorni spesi in pista. Risultato raggiunto. Ecco quale lavoro attende il team a Sakhir
Test F1 Barcellona: Mercedes sorride e attende altre risposte in Bahrain
© Mercedes F1/S.Etherington

Pubblicato il 30 gennaio 2026, 17:22

Duemilatrecentoventicinque chilometri in tre giornate di test, 502 giri percorsi e quasi perfettamente distribuiti tra Antonelli (237) e Russell (265). Non un intoppo tecnico rilevante e una solidità invidiabile a sostenere la Mercedes W17. Per un attimo sono questi numeri a prendersi la scena, dopo che l’ultimo mese e mezzo è stato caratterizzato dall'altro numero, quello del rapporto di compressione della power unit “furba” (e legale), che potrebbe dare un vantaggio di prestazione quando sarà il momento di verificarla.

Il primo test di Barcellona consegna una Mercedes in gran forma, perlomeno sulla materia di lavoro: provare a sommare chilometri e scoprire la monoposto. “È stato incredibile sotto l’aspetto dell’affidabilità, tutti i sistemi della vettura hanno funzionato brillantemente, la macchina ci ha permesso di completare il programma in tutte le giornate”, ha sottolineato Andy Shovlin, direttore dell’ingegneria in pista. “Ci siamo concentrati sul capire i nuovi sistemi, ci sono sfide nuove legate alla power unit, all’elettronica e abbiamo fatto dei passi in avanti in tutte le aree sin dal primo giorno e sono miglioramenti che ci hanno resi più veloci giorno dopo giorno”.

Quale lavoro verrà fatto in Bahrain

Per capire se, oltre a essere affidabile, la W17 è anche una monoposto all’altezza di una sfida per il titolo servirà verificare altri elementi e farlo dal Bahrain. Andrà scoperta la gestione delle gomme, ad esempio, oltre a misurare l’affidabilità in un contesto più sfidante e di gran caldo come le squadre troveranno a Sakhir tra l’11 e 13 febbraio e tra il 18 e il 20.

"In questo test e nello shakedown di Silverstone abbiamo completato pressoché tutte le verifiche in programma, adesso guarderemo maggiormente alla preparazione dell’assetto, capire come portare la macchina nella giusta finestra”, ha aggiunto Shovlin.

“Lavorare qui su questi aspetti non sarebbe stato rilevante in vista di nessun circuito, visto il gran freddo presente. Il Bahrain sarà un posto di gran lunga migliore per controllare i run della macchina in temperatura, sia i termini di prestazione del telaio che di funzionamento dei sistemi. L’ultimo test in Bahrain, poi, sarà maggiormente rivolto alla preparazione del week end di gara: preparare la qualifica, la gara, tutti gli scenari possibili”.

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