Aston Martin AMR26, a Barcellona è il grande giorno di Newey

Il progetto più atteso punta all'esordio nei test nella giornata odierna. La monoposto era attesissima per scoprire scelte progettuali estreme
Aston Martin AMR26, a Barcellona è il grande giorno di Newey

Pubblicato il 29 gennaio 2026, 10:15 (Aggiornato il 29 gennaio 2026, 19:27)

La quarta giornata di test a Barcellona era la più attesa, perché giorno del debutto della Aston Martin AMR26, primo progetto firmato da Newey e dal quale ci si aspettava di scoprire quali idee estreme avesse integrato sulla monoposto. Perlomeno quelle visibili. Il debutto è arrivato appena dopo le 17:00, nell'ultima ora della quarta giornata di test, con Lance Stroll al volante e autore del primo installation lap, con una vettura priva di livrea, che verrà rivelata il 9 febbraio.

È un progetto accompagnato dalle incognite sulla competitività della power unit Honda, dopo le ammissioni del motorista di difficoltà riscontrate nello sviluppo della componente termica.

 

L'arrivo a Barcellona e la vettura da assemblare

La monoposto, in pezzi, era arrivata a Barcellona nel tardi pomeriggio di mercoledì, dove erano iniziate le operazioni per assemblare la AMR26, con l’obiettivo di provare scendere in pista nella giornata odierna. Aston Martin impegnata anche nella giornata conclusiva di venerdì. Salvo contrattempi tecnici.

I rumours che hanno accompagnato il progetto di Adrian Newey indicavano scelte progettuali estreme soprattutto intorno alle pance e di un ritardo nell’approntare la monoposto dovuto alla ricerca e affinamento del singolo particolare spinta fino all’ultimo istante utile. Confermate le primissime indicazioni di pance estremamente scavate nella zona inferiore ma non è certo l'unica caratteristica emersa. La sospensione anteriore ha lo schema push-rod e, soprattutto, triangoli installati molto in alto, con il triangolo superiore che da un lato è installato al cockpit con un marcato disassamento del braccio posteriore rispetto a quello anteriore; quest'ultimo, si collega al portamozzo con una soluzione a L, vagamente a richiamare una soluzione tecnica in passato applicata da Toro Rosso sulla STR12.

 

 

Aston Martin Honda si affaccia in pista dovendo registrare i solidissimi inizi della Mercedes, già a punto quanto ad affidabilità, come testimonia il lavoro svolto da Antonelli e Russell, ma anche della Ferrari, in grado di girare con costanza.

 

 

 

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