Leclerc e Hamilton, il pilota al centro nel 2026: "Che sfida gestire l'energia!"

Charles e Lewis sottolineano il cambiamento che il nuovo ciclo tecnico della F1 richiede ai piloti, chiamati ad adattarsi prima con l'istinto poi come sempre sui dati
Leclerc e Hamilton, il pilota al centro nel 2026: "Che sfida gestire l'energia!"

Pubblicato il 23 gennaio 2026, 12:53 (Aggiornato il 26 gen 2026 alle 09:20)

Hamilton per primo in pista, poi Leclerc. La Ferrari SF-26 ha percorso a Fiorano i primi giri di una stagione sulla quale le aspettative sono tanto elevate quanto le incognite sui valori in campo che presenterà il nuovo ciclo tecnico. La Rossa “deve” ai propri tifosi una stagione da protagonista, che sia competitiva e vincente, in grado di lottare per la posta più alta. Vuol dire, correre per la vittoria del titolo Piloti e Costruttori.

La Ferrari “deve” anche ai suoi piloti una monoposto competitiva, che sia all’altezza di un Leclerc all’ottava stagione con la Scuderia. La SF-26 dovrà essere uno strumento che consenta a Charles di lottare là dove appartiene per talento: contro i Verstappen, contro le monoposto di riferimento.

Le basi tecniche saranno fondamentali ma anche la capacità dei piloti di interpretare una Formula 1 diversissima dal passato, per la centralità della gestione energetica, farà la differenza.

 

 

Leclerc: dovremo adattarci in fretta

"Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile”, le parole di Leclerc alla presentazione.

“La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo”.

 

 

Hamilton: un progetto seguito dall'inizio

L’inizio di un nuovo ciclo tecnico potrebbe essere d’aiuto, poi, a Lewis Hamilton, che la fase delle monoposto a effetto suolo l’ha vissuta come a dir poco indigesta. L’ultima volta che ha avuto una macchina competitiva per vincere il titolo, nel 2021, era un progetto per caratteristiche aerodinamiche simile alla fase che si apre nel 2026: fondo piatto, assetti fake e vetture meno estreme nella rigidità delle regolazioni.

"Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione”, ha commentato Lewis.

“Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa. Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi”.

 

 

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