McLaren, nessuna fretta: salta il primo giorno di test e quale MCL40 vedremo

Stella e Marshall parlano del percorso di sviluppo che porterà la macchina in pista e, da lì, al GP d'Australia, con scelte piuttosto diverse dagli avversari
McLaren, nessuna fretta: salta il primo giorno di test e quale MCL40 vedremo

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 22 gennaio 2026, 10:22

Per vedere girare in pista i campioni del mondo in carica, nel primo test di Barcellona, servirà attendere. McLaren ha confermato che non scenderà in pista il 26 gennaio, prima delle tre giornate (su un programma che si svilupperà tra il 26 e il 30 gennaio) che le squadre avranno a disposizione per lavorare sulle nuove monoposto. “Siamo campioni ma non portiamo con noi l'idea di essere campioni nel 2026. Tutti partiranno da zero, quel che ci raccontiamo all’interno è che qualsiasi cosa raggiungeremo, dovremo meritarcela e guadagnarcela sul campo. Questo è il nostro modo di pensare, questa è la nostra filosofia.

Questo è il motivo per cui siamo stati ambiziosi con l'auto del 2026. Allo stesso tempo, visto che si tratta di un tale livello di riprogettazione, bisogna fare attenzione ad avere effettivamente un'auto, di realizzarla in tempo, di costruirla in tempo. Finora, devo dire che il nostro programma sta procedendo secondo i piani, cosa di cui ovviamente siamo felici, ha spiegato Andrea Stella. Ambizione. Già con la MCL39 il team spinse i limiti di un progetto pure molto competitivo nel 2024, sviluppando una monoposto in grado di essere il riferimento assoluto in griglia, ripensando la sospensione anteriore.

Subito una macchina "pronta" per l'Australia

C’è un dettaglio che, al momento, differenzia il lavoro e l’approccio McLaren da altre squadre, che tra Barcellona e il primo GP in Australia vedranno l’introduzione di monoposto in diversi stadi di evoluzione.

“In realtà è sempre stato il piano A (iniziare i test dal secondo o terzo giorno; ndr), ci sono così tanti cambiamenti che non serve necessariamente essere i primi a girare in pista”, continua Stella. “Volevamo concederci più tempo possibile per lo sviluppo, perché ogni giorno conta, ogni giorno di sviluppo, di progettazione, aggiunge un po di prestazione.

Se scendi presto in pista, avrai la certezza di sapere ciò che devi sapere il prima possibile, ma vuol dire anche che potresti esserti impegnato nella progettazione e nella realizzazione dell'auto in una fase relativamente precoce, quindi non sei vincolato dai tempi di sviluppo e dalle prestazioni finali. Ci saranno aggiornamenti praticamente per ogni auto tra i test e almeno i test a Barcellona e la prima gara.

Noi pensiamo che, nell’economia della stagione, sia importante iniziare e lanciare la macchina nella configurazione e con il pacchetto più competitivo possibile. Per questo abbiamo spinto tutte le tempistiche al limite, sebbene molto gestibile. Al momento programmiamo di girare al secondo giorno, non sentivano alcuna urgenza di programmare un test al primo giorno”. La MCL40 è attualmente impegnata nelle prove al banco AVL, in Austria, da lì verrà trasferita al Montmelo per lo shakedown.

Capire la monoposto e occhi aperti sulle scelte altrui

Partire subito con un’idea chiara, definita di monoposto, da capire e sfruttare al meglio al primo GP. Al tempo stesso, osservando quanto avviene intorno, le interpretazioni alternative delle squadre rivali sul regolamento, pronti a integrare certe soluzioni, se compatibili con la filosofia progettuale della monoposto.

“Tra Barcellona e Melbourne vedrete, probabilmente, gran parte della macchina che porteremo alla prima gara. Molti dei nostri sforzi saranno rivolti nel capire e tenere conto di ciò che stanno facendo gli avversari. Dobbiamo lasciarci ispirare da ciò che potrebbero o meno realizzare e che potrebbero o meno mostrarci”, approfondisce Rob Marshall, capo progettista.

“Dovremo concentrarci a fondo per capire bene questa vettura, che è molto complessa ed è tutta nuova. Ci sono molte cose che dobbiamo mettere a punto e regolare, quindi penso che introdurre molte novità fin dall'inizio complicherebbe le cose. Penso che sia meglio capire bene la nostra piattaforma prima di lanciarci nella sua riprogettazione, prima ancora che sia pronta per girare".

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