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Mibe (CEO Honda): "F1 come simbolo di sfida e innovazione"

Pubblicato il 20 gennaio 2026, 07:47
Si chiama Honda RA626, ed è il motore con cui la casa giapponese, con la fornitura in esclusiva alla Aston Martin di Lawrence Stroll, affronterà la nuova sfida regolamentare imposta dalla F1 2026. Un quadro normativo talmente sfidante da indurre Honda a restare (o meglio, a rientrare) nel Circus dopo aver annunciato un'iniziale uscita di scena. Un nuovo capitolo che rende orgoglioso Toshihiro Mibe, amministratore delegato globale di Honda.
Le nuove sfide della F1
Sulla scia del desiderio del fondatore Soichiro Honda, "affrontare le sfide più difficili", la Honda ha affrontato vari periodi della F1, ed ora si appresta a misurarsi in un nuovo contesto tecnologico ed ingegneristico: "Nel 2026 la F1 subirà un'importante modifica ai regolamenti - ha detto Mibe alla presentazione del motore a Tokyo - sia per il telaio che per la PU. Per la PU, la potenza elettrica prodotta dal motore e dalla batteria aumenterà di circa tre volte rispetto a quella attuale e sarà richiesto l'uso di carburante sostenibile avanzato per il motore. In altre parole, la F1 si sta evolvendo in uno sport motoristico di nuova generazione che affronta le sfide dell'elettrificazione e della decarbonizzazione. Inoltre, il sistema di limiti di costo della F1 richiede a ciascun produttore di PU di perseguire l'efficienza nello sviluppo per ottenere i massimi risultati con risorse di sviluppo limitate. In questa nuova era della F1, Honda vede la F1 come simbolo di sfida e innovazione".
Una ricaduta sull'industria
L'interesse verso la F1, ha spiegato il CEO giapponese, parte anche dalla possibilità di riportare le tecnologie su modelli di nuova generazione: "Honda considera la F1 non solo l'apice della tecnologia automobilistica, ma anche un luogo in cui sviluppare le proprie risorse umane. Gli ingegneri Honda, rigorosamente formati nelle competizioni di livello mondiale, torneranno a sviluppare modelli di produzione e a creare prodotti che offriranno ancora più gioia e ispirazione ai clienti. Le tecnologie perfezionate in F1, come le tecnologie per la combustione ad alta efficienza e la gestione termica, oltre alle tecnologie nell'ambito dell'alta velocità di rotazione, inclusi motori ad alta potenza e turbocompressori di grandi dimensioni, nonché le tecnologie per i carburanti sostenibili, vengono applicate non solo ai modelli HEV ed EV di nuova generazione, ma anche ai prodotti Honda che migliorano la mobilità nei cieli, come i motori eVTOL e i motori aeronautici. Più specificamente, le competenze sui carburanti sostenibili sono già state applicate ai carburanti sostenibili per l'aviazione (SAF), nonché ai carburanti per alimentare i motori eVTOL, attualmente in fase di studio. Inoltre, le tecnologie per componenti rotanti ad alta velocità, come turbo e motori, sono state sfruttate reciprocamente per i motori aeronautici e le unità di potenza (PU) di F1 e vengono ulteriormente sviluppate attraverso applicazioni reali. Questa sinergia circolare è in corso all'interno di Honda".
Una nuova "H"
Una F1 dunque sfruttata come punto di partenza per l'innovazione tecnologica, oltre che come vetrina mediatica: lo scorso anno il GP Giappone è stata la tappa che ha registrato il numero più alto di appassionati da quando Suzuka è rientrata in calendario nel 2009, a conferma dell'enorme interesse verso il Circus nel Sol Levante. I fan giapponesi continueranno ad identificarsi nelle macchine spinte dai motori Honda, le quali avranno un nuovo marchio, "H", sulla carrozzeria, un nuovo simbolo rappresentativo dal design rinnovato. Lo si vedrà non solo sulle Aston Martin di F1, ma pure sulle altre vetture spinte dai propulsori Honda nelle altre categorie, come IndyCar, Super GT, Super Formula Championship e Super Taikyu Series.
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