Verstappen promuove la RB22 lucida e fissa le priorità verso i test

La presentazione della livrea Red Bull Ford è l'occasione per guardare ai prossimi impegni, imminenti, a Barcellona con una monoposto e power unit tutte da scoprire
Verstappen promuove la RB22 lucida e fissa le priorità verso i test

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 16 gennaio 2026, 10:20

Saranno sei mesi decisivi, i prossimi. Diranno quale squadra avrà imboccato la strada giusta nel ciclo tecnico che caratterizzerà il 2026 della Formula 1 e le prossime tre-quattro stagioni. Saranno mesi decisivi per capire se Max Verstappen confermerà il proprio impegno in Red Bull, fino al termine del 2028, oppure, sarà il momento di salutare la squadra e abbracciare nuove sfide.

Passerà tutto dalla competitività della Red Bull RB22, della sua power unit anzitutto e della capacità di sviluppo che a Milton Keynes riusciranno a portare fino ad Abu Dhabi. Pierre Waché, alla presentazione dei colori della monoposto, a Detroit, ha sottolineato senza mezzi termini: la RB22 che vedrete nei test e quella dell’ultima gara saranno due monoposto diversissime.

 

 

Colori lucidi, Max approved

In comune, i colori. Un dettaglio che piace a Max Verstappen: “Sono tutti entusiasti, lo sono anch’io e i colori sono cambiati un po’. Penso siano decisamente migliori, chiedevo da un po’ che tornasse una livrea lucida, ed è fantastica. Mi piace il blu, che sia brillante, il ritorno dei contorni bianchi sul logo Red Bull. Mi piace”. Conterà che vada forte in pista, al di là del look, che sia o meno fotogenica la RB22.

Nei mesi scorsi, Max segnalava un rischio concreto, sui primi test a Barcellona (26-30 gennaio): che il tempo trascorso dalle squadre ai box fosse maggiore di quello passato in pista, a girare.

L'importanza del test a Barcellona

“Chiaramente c’è un grandissimo cambiamento, sul motore, con la macchina e le stesse dimensioni sono un po’ diverse. Noi piloti avremo bisogno di un po’ di tempo per adattarci e sarà importante durante i test poter completare i giri che dovremo fare, così da ottimizzare ogni cosa”, ha sottolineato Max, che si affaccia sul 2026 con alle spalle, ancora vivo, il ricordo di un ultimo terzo di campionato nel quale ha mantenuto alto l’interesse su una stagione che sembrava scritta e conclusa già a fine agosto.

“Ovviamente è sempre meglio chiudere la stagione come abbiamo fatto”, ha concluso l’olandese: “Le motivazioni sono altissime e tutti sono entusiasti di iniziare questo nuovo capitolo”.

 

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