Hamilton spegne il telefono: vivrà un inverno da irraggiungibile

Lewis racconta il bisogno di staccare completamente dopo una stagione estenuante e come abbia intenzione di isolarsi e rigenerarsi tra i suoi affetti 
Hamilton spegne il telefono: vivrà un inverno da irraggiungibile
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 10 dicembre 2025, 13:09

Undici mesi dopo l’arrivo trionfale, attesissimo a Fiorano, da celebrare e ricordare, quel che resta, oltre a un bilancio nell’insieme fallimentare per risultati, aspettative e sfide affrontate, è la voglia di staccare la spina e recuperare energie. Mentali, anzitutto.

Lewis Hamilton ha completato i propri impegni in pista con la presenza al test di Abu Dhabi e l’appuntamento sarà con la prossima sessione, molto più importante, che si terrà a Barcellona dal 26 al 30 gennaio, quando gireranno le monoposto 2026. Poco più di un mese di tempo che, in realtà, si accorcia di molto se consideriamo gli impegni che attendono i piloti a inizio gennaio, il lavoro in fabbrica e la ripresa degli allenamenti.

Voglia di recuperare

Forse è stato frainteso il concetto espresso da Lewis quando parlava di un unico desiderio: che finisse la stagione e senza alcuna voglia che fosse già 2026. C’è l’attesa su un progetto Ferrari che sia più competitivo e inizi col piede giusto il nuovo ciclo regolamentare, certo. Prima, però, Hamilton sottolinea un altro bisogno: “Al momento, quello che non vedo l’ora arrivi è la pausa. Voglio solo disconnettermi e non parlare con nessuno, nessuno riuscirà a entrare in contatto con me quest’inverno. Non porterò dietro il telefono e non vedo l’ora! Voglio staccare completamente”, ha raccontato dopo la gara di domenica scorsa. Una disintossicazione digitale e di contatti, per rigenerarsi dopo un’annata estenuante.

“Solitamente no, ho sempre portato con me il telefono, stavolta, però, finirà nella pattumiera”, ha chiarito in modo ancora più esplicito Hamilton.

Addio SF-25 e addio effetto suolo

Le critiche al pilota non sono mancate, perché ci si aspettava un diverso apporto, un altro valore aggiunto dal sette volte iridato. O, forse, quell’apporto è arrivato con la puntuale indicazione di tutte le cose che richiederebbero un ripensamento, una modifica. Perché, di margini per incidere sulle prestazioni in pista, con una macchina difficile per il proprio stile di guida - in un ciclo tecnico al quale Lewis dà addio con gioia -, forse non ve n’erano molti. A far pesare ancor di più il rendimento negativo di Hamilton c’è, tuttavia, quanto ottenuto da Leclerc.

Tra le difficoltà del 2025, Lewis racconta come abbia “ricevuto un sostegno incredibile da tantissime persone che hanno viaggiato in tutto il mondo e mi hanno inviato messaggi.

Sono stati i miei fan a darmi la forza di andare avanti, sono stati davvero il mio punto di riferimento. Mia madre è stata fenomenale, così come mio padre e la mia famiglia: posso dire di essere fortunato ad avere tutte queste persone fantastiche intorno a me”.

 

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