Lawson, paura in Messico: il pilota evita due Marshall in pista "potevo ucciderli"

Momenti di tensione durante il GP del Messico. Due commissari di pista hanno attraversato il tracciato mentre sopraggiungeva la monoposto di Lawson. Tragedia sfiorata

Lawson, paura in Messico: il pilota evita due Marshall in pista "potevo ucciderli"
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 27 ottobre 2025, 11:24 (Aggiornato il 28 ott 2025 alle 10:36)

La Formula 1, simbolo mondiale di tecnologia e sicurezza, ha vissuto attimi da brivido nel GP del Messico.

Al terzo giro, Liam Lawson, appena rientrato in pista dopo una sosta ai box per sostituire l’ala anteriore danneggiata, si è ritrovato improvvisamente davanti due commissari che stavano attraversando il circuito per rimuovere dei detriti.

Il pilota della Racing Bulls stava imboccando la prima chicane quando ha dovuto sterzare bruscamente per evitarli.

Una manovra fulminea che ha impedito il peggio, ma che ha lasciato tutti senza parole.

Il team radio shock: “Avrei potuto ucciderli!”

L’episodio non è stato mostrato nella regia internazionale della Formula 1, ma le immagini della telecamera di bordo di Lawson hanno rapidamente fatto il giro dei social.

Il suo team radio con l’ingegnere di pista, Ernesto Desiderio, fotografa tutta l’incredulità del momento:

 • Lawson: “Aspetta… c***o, oh mio Dio! Hai visto? Oh mio Dio, amico!”

 • Desiderio: “Sì, visto. Sei stato bravissimo ad evitarli.”

 • Lawson: “Oh mio Dio, potevo ammazzarli, sul serio!”

Un dialogo breve ma eloquente: il rischio corso è stato enorme, e solo la lucidità del pilota ha impedito una tragedia.

Gara finita e rabbia nel paddock

La gara di Lawson si è conclusa poco dopo quell’episodio, a causa dei danni riportati sulla sua Racing Bulls. Una volta rientrato ai box, il pilota neozelandese ha manifestato la propria frustrazione, sottolineando quanto accaduto fosse estremamente pericoloso.
Secondo Lawson, la presenza dei commissari in pista subito dopo la sua uscita dai box è stata un evento incredibile e inaccettabile, che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. Il pilota ha parlato di un evidente errore di comunicazione o di coordinamento, precisando che simili episodi non dovrebbero mai verificarsi in Formula 1 e auspicando un chiarimento da parte degli organizzatori.

Un monito per la sicurezza

L’incidente di Città del Messico ha riacceso il dibattito sulla sicurezza operativa nei Gran Premi.

In un’epoca in cui la Formula 1 ha raggiunto standard altissimi, vedere due commissari attraversare la pista a gara in corso è qualcosa che nessuno si aspettava.

Un campanello d’allarme che la FIA dovrà analizzare a fondo prima che possano ripetersi incidenti simili.

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