Ollie Bearman e Amelia Dimoldenberg: la Formula 1 va a scuola guida

Nel nuovo format di F1, il rookie Haas si improvvisa istruttore: tra goffi parcheggi e battute, scopriamo che anche i piloti sbagliano
Ollie Bearman e Amelia Dimoldenberg: la Formula 1 va a scuola guida
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Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 23 ottobre 2025, 12:20

La Formula 1 continua a spingere sull’acceleratore dei contenuti digitali per avvicinarsi a un pubblico sempre più giovane, curioso ed esigente. L’ultima trovata è una serie YouTube in quattro episodi dal titolo "Passenger Princess - F1 Drivers Teach Me to Drive", in cui la content creator Amelia Dimoldenberg - già nota per la serie Chicken Shop Date - prende lezioni di guida da quattro dei venti piloti del Circus. I protagonisti? George Russell, Oliver Bearman, Carlos Sainz e Oscar Piastri. Quattro personalità diverse per quattro lezioni teoricamente utili, ma che nella pratica si trasformano in una perfetta commedia da paddock.

George Russell e Ollie Bearman a scuola di guida (al contrario)

Finora sono usciti due episodi su quattro, entrambi registrati nel weekend del Gran Premio del Belgio. Nelle prime puntate Amelia ha avuto come “istruttori” George Russell e Oliver Bearman, impegnati a guidarla - letteralmente - tra acceleratore, retromarcia e parcheggio in parallelo (o, come lo chiamiamo noi, il classico “parcheggio a S”). Russell si è trovato alle prese con le basi: mettere in moto e controllare l’accelerazione. Tutto sommato, missione compiuta. Poi è arrivato il turno del rookie Bearman, che ha dovuto affrontare la sfida più temuta da ogni neopatentato: il parcheggio.

Il parcheggio (im)possibile di Ollie Bearman 

Nel secondo episodio, Ollie tenta di insegnare ad Amelia come parcheggiare in parallelo. Il risultato? Diciamo che più che una lezione è stata una chiacchierata esilarante. Tra una risata e un tergicristallo impazzito, Bearman si è mostrato sorprendentemente spontaneo, raccontando anche qualche aneddoto personale. Quando Amelia gli ha chiesto come fosse andato il suo esame di guida, Ollie ha ammesso senza problemi: “Ho fallito il mio primo test. E anche quello teorico. Pensavo di saper già guidare perché vengo dai kart… ma non è proprio la stessa cosa”. Un momento di autoironia che ha smontato il mito del pilota infallibile e reso Bearman ancora più umano agli occhi del pubblico.

Una “passenger princess” in salsa F1

L’episodio si chiude con un’atmosfera leggera e piena di battute, tipiche del tono ironico di Amelia Dimoldenberg. Il giovane pilota della Haas, tra un “metti la marcia in drive” e un “accendi lo specchietto”, finisce per arrendersi alla sua goffa allieva: “Tutto andava bene finché non hai iniziato a parcheggiare”. La scena, diventata subito virale, riassume perfettamente lo spirito della serie: meno manuale di scuola guida, più improvvisazione e personalità. Un modo intelligente - e decisamente divertente - per mostrare i piloti di Formula 1 fuori dalla pista, tra umorismo, normalità e un pizzico di caos controllato. In arrivo altri due episodi con Carlos Sainz e Oscar Piastri: se le prime puntate sono un assaggio, c’è da aspettarsi altre lezioni di guida tutt’altro che convenzionali. Perché, a quanto pare, anche i piloti professionisti devono ancora imparare a parcheggiare.

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