Leclerc, Monaco e il futuro: "Resta entusiasmante in qualifica"

Da tempo ci si interroga sulle modifiche possibili al circuito. Leclerc difende la presenza in calendario di Montecarlo. Il nodo è la larghezza di macchine e pista

Leclerc, Monaco e il futuro: "Resta entusiasmante in qualifica"
© Pirelli

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 27 maggio 2022, 11:36

A riassumere bene la questione, perché da molto tempo ormai sia anacronistica Monaco (qui gli orari del week end) e il suo circuito cittadino per la Formula 1 moderna, ci ha pensato Lucas di Grassi, in un tweet. 

Con un calendario che ragiona di espansioni verso nuovi lidi, eventi da 400 mila spettatori a week end, il "salotto" di Montecarlo è chiamato ad adeguarsi. Per diritti pagati alla FOM come anche per correzioni al circuito. Se ne discute da anni, come della possibilità di allungare il tracciato utilizzando un'area in fase di costruzione, terra strappata al mare al di là della curva del Portier. 

Leclerc, la F1 senza Monaco non è F1

"Perdere Monaco sarebbe una cattiva mossa per entrambe le parti. Non l'ho mai conosciuta senza Formula 1, anno del Covid a parte, nel 2020. La Formula 1 senza Monaco per me non è Formula 1", così Charles Leclerc nel giovedì che apre sul week end di gara.

La sfida in qualifica è enorme, senza eguali. Resta il problema di gare-processione, prive di emozioni sportive troppe volte. 

"Penso davvero che Monaco sia una delle migliori piste sulle quali correre. In termini di giro di qualifica non c'è altro posto nel quale mi diverta allo stesso modo e non c'è posto in cui il pilota possa fare tanta differenza, perché i guard-rail sono così vicini. 

Senti il rischio perché hai davvero la sensazione della velocità. È la qualifica più entusiasmante dell'anno", la difesa accorata di Leclerc sul circuito di casa.

Un circuito troppo stretto

Quindi? Come migliorare? Il tema è strettamente legato alla larghezza delle monoposto, tale che un buon posizionamento sulla carreggiata, quale che sia la tracciatura, dà risultati egregi in difesa. Basti ricordare la resistenza di Ricciardo nel 2018 pur senza i cavalli del MGU-K. Ancora, i tentativi di attacco di Verstappen a un Hamilton in gran difficoltà con le gomme. 

Con monoposto così larghe, più che di un incremento della lunghezza dei tratti rettilinei, si dovrebbe ragionare delle possibilità di ampliamento della stessa sede stradale.

"Sono d'accordo che potrebbero esserci alcune cose da modificare per le gare, per provare ad aiutare i sorpassi, essendo cambiate le macchine. Non è la miglior pista sulla quale sorpassare, però quanto a sfida per il pilota è una delle più difficili per noi di tutto l'anno. Una pista del genere dovrebbe stare in calendario.

Forse prima del tunnel si potrebbe girare a sinistra e fare un rettilineo più lungo, quanto sia fattibile però non lo so", riflette Leclerc. 

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