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Mercedes cauta verso Monaco, i fattori curve lente e gomme
Toto Wolff guarda alla prestazione nelle curve lente e alla preparazione delle gomme quali due temi cruciali a Montecarlo e di verifica per la nuova W13

Pubblicato il 25 maggio 2022, 11:41
Montecarlo sarà un'altra tappa per leggere i progressi Mercedes. Bene a Barcellona, promosse le novità introdotte sulla W13. Ma cosa attendersi dal GP di Monaco? Gara sempre ostica negli anni del dominio, per chiare ragioni tecniche - di funzionamento delle gomme nella finestra operativa, quando non di ampissimo passo della macchina -, Toto Wolff è cauto sulla competitività attesa.
Una condizione da leggere in abbinamento a un team che da Monaco si attende molto, in virtù delle prestazioni svelate nelle curve lente: Alfa Romeo. Ecco, finisce nell'obiettivo il confronto per essere terza miglior squadra nel Principato, dietro Ferrari e Red Bull.
Monaco come il T3 di Barcellona?
"Siamo stati particolarmente distanti dalla prestazione nelle curve lente dell'ultimo settore. È stato dovuto prevalentemente al surriscaldamento delle gomme. Potrebbe essere diverso a Monaco", commenta Wolff, nelle parole riportate da RaceFans.
L'editoriale del Direttore: L'amaro calice mezzo pieno
Il terzo settore di Barcellona premia la prestazione su curve lente, premia la trazione. Lo fa però con un aggravio tecnico legato al forte degrado della gomma nell'arco del giro, perlomeno in qualifica. Un asfalto, inoltre, più aggressivo di quanto non lo sia quello facile sugli pneumatici di Monaco, al quale aggrapparsi con le mescole più morbide della gamma Pirelli. Poi, le temperature. Il week end nel Principato sarà all'insegna di valori di 24° C nell'aria, al sabato, giornata cruciale.
Cruciale preparare la gomma al meglio
"In passato non è stato il circuito sul quale siamo andati meglio, forse perché la macchina aveva le dimensioni di un elefante. Sono curioso di scoprire dove saremo il prossimo week end.
Facciamo ancora un po' di fatica con la fase di riscaldamento della gomma, le mie aspettative quindi su Monaco sono inferiori rispetto ad altre piste. Sarà un altro passaggio di apprendimento perlomeno, dal quale riportarci nei giochi", dice Wolff.
Fase di preparazione della gomma che è un altro aspetto chiave per estrarre il massimo in qualifica: pronta già dopo un giro o con la necessità di affrontarne due prima di lanciarsi e con i rischi che ciò comporta in termini di traffico. Sarà una Monaco da risposte utili sul progetto W13 come per altri big sulla poliedricità delle rispettive monoposto.
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