Ufficiale, la Formula 1 annulla il GP di Russia: "In queste circostanze è impossibile"

La guerra iniziata da Putin contro l'Ucraina ha portato alla decisione, condivisa cointeam dopo una riunione d'emergenza, di non disputare per ora la gara di settembre a Sochi

Pubblicato il 25 febbraio 2022, 14:39 (Aggiornato il 25 febbraio 2022, 14:23)

Una decisione inevitabile vista "la circostanza attuale". Così la Formula 1 motiva ufficialmente la scelta di annullare il GP di Russia che si sarebbe dovuto correre a Sochi il prossimo 25 settembre. 

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La nota ufficiale

"Il campionato mondiale di F1 fa tappa in tutto il mondo con l’obiettivo di unire i popoli. Stiamo assistendo a sviluppi in Ucraina con profonda tristezza e sincero shock, ci auguriamo una rapida e pacifica svolta. Giovedì sera si è tenuta una riunione per stabilire quale fosse la posizione del nostro sport. A tutti i partecipanti è apparso chiaro che in queste circostanze è impossibile disputare il Gran Premio di Russia", si legge nel comunicato ufficiale diffuso dalla Formula 1, che però non specifica il suo cancellamento definitivo dal calendario del Mondiale 2022.

Il confronto tra i team a Barcellona

Una presa di posizione, che è la conseguenza inevitabile della guerra voluta da Putin contro l'Ucraina, presa dopo un lungo confronto d'emergenza tra i team del Circus nella serata di ieri a Barcellona, alla fine della seconda giornata di test pre campionato al Montmelò. 

Sempre con una nota ufficiale la F1 aveva già comunicato sempre nella giornata di ieri di monitorare la crisi tra i due paesi da vicino. Anticipando poi le parole di Vettel, unico pilota del Mondiale 2022 ad essersi schierato fin da subito contro questa guerra e aver deciso autonomamente, senza confrontarsi con l'Aston Martin, già da ora di non gareggiare per l'intero weekend di Sochi. Stesse ragioni condivise anche dalla Haas che stamani è scesa in pista con una livrea bianca, per evitare ogni accostamento con la bandiera russa e il title sponsor, colosso russo, del potassio Uralkali.

Dalla Formula 1 al calcio, con la finale di Champions League spostata da San Pietroburgo a Parigi, e tutto lo sport internazionale quindi condanna fermamente l'attacco russo.

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