Steiner, a Vettel non può interessare il midfield

Retrocedere in una squadra di secondo piano, senza ambizioni di vittoria, non è una strada che Guenther Steiner pensa sceglierà di percorrere Sebastian Vettel

Steiner, a Vettel non può interessare il midfield
© sutton-images

F.P.F.P.

Pubblicato il 26 maggio 2020, 15:05

Squadre oggi nel “midfield”, una metà di schieramento ricca di azione ed equilibrio, possono essere una soluzione logica per Sebastian Vettel in prospettiva 2021 e oltre? Difficile, sebbene le uniche, realistiche, porte aperte sul mercato piloti appaiano in una Renault che ha già annunciato prenderà tempo prima di indicare il nome che subentrerà a Daniel Ricciardo, e in una Aston Martin 2021 finita al centro delle discussioni – indicata da Bernie Ecclestone – nonostante abbia già un Sergio Perez sotto contratto e un Lance Stroll teoricamente a tempo indeterminato.

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Scettico sull’utilità di una scelta di rincalzo per Vettel è anche Guenther Steiner. Vettel sarebbe decisamente troppo per una Haas - per assenza di garanzie tecniche, prima ancora di un ostacolo economico - e lo stesso vale per strutture ancora di secondo piano, che scommettono molto in prospettiva 2022 per guadagnare in competitività: “Io non posso permettermelo!”, dice a Sky Sports UK il team principal altoatesino.

Arriverà un'offerta da chi ha tasche piene

“Sebastian, essendo un quattro volte campione del mondo, direi che non vorrà più andare a correre a metà schieramento. Se hai una carriera di successo, ciò che non vuoi fare è prendere troppi rischi. Ho un buon rapporto con lui ma non gli ho offerto un sedile. Credo che qualcun altro con tasche molto più profonde delle mie lo farà!”.

Tasche alle quali Renault darà un po’ di respiro con l’uscita di Daniel Ricciardo, in uno scenario più che mai incerto sull’impegno del marchio in Formula 1 e all’orizzonte possibili investimenti russi. Tasche gonfie che certo avrà Aston Martin con Lawrence Stroll, in una ristrutturazione profonda sul fronte industriale. Possono essere due opzioni teoriche e alternative a un progetto Mercedes contro al quale, ancora, gioca la logica.

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