Binotto, GP Belgio: motivati a far bene

Le piste in arrivo si prospettano favorevoli alla SF90, con alte velocità medie sulle quali far valere la bassa resistenza aerodinamica. Binotto indica nel bilanciamento dell'assetto la chiave sui 7 km di Spa

Binotto, GP Belgio: motivati a far bene
© LAT Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 27 agosto 2019, 14:34 (Aggiornato il 27 agosto 2019, 14:15)

Spa e Monza, due gare per ruggire. Finalmente. Un auspicio, supportato dalla condizione tecnica della Ferrari SF90, che su piste veloci può esprimersi al meglio. Merito dell'aerodinamica a basso drag, merito della spinta della power unit. 

La doppietta GP Belgio-GP d’Italia per mettere a segno il primo successo stagionale.

Spa, 12 mesi fa, resta l’ultima affermazione di Sebastian Vettel. Spa, alla ripresa delle ostilità, per dimenticare un’Ungheria da osservatori della sfida Hamilton-Verstappen.

In Belgio potrebbero arrivare delle novità sul fronte power unit, con l’introduzione della terza specifica stagionale. Il circuito si caratterizza per l'elevato recupero energetico dal sistema MGU-H, sulla parte elettrica, secondo i rumours, si lavorerebbe per sfruttare appieno il motore anche in gara.

MOTIVAZIONE E TERRENO FAVOREVOLE

Il campionato riparte dal Belgio e dalla splendida pista di Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più completi presenti nel calendario del Mondiale. Abbiamo staccato per qualche giorno, giusto il tempo per ricaricare le batterie e tornare in pista pronti ancora una volta a dare battaglia. Siamo più motivati che mai a fare bene nella seconda parte di stagione e vogliamo provarci fin da questo weekend”, dice Mattia Binotto.

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I tratti lenti, sui 7.004 metri del circuito tra le Ardenne, si riducono a tre curve, la variante del Bus Stop e il tornante de La Source. Un giro altrimenti da motore in pieno, 25” fino a Les Combes, 72% sul totale del tempo di percorrenza. 

Leggi anche: Ocon vicino alla firma con Renault

“Quello di Spa è un circuito dalle velocità medie molto elevate: il primo e l’ultimo settore sono caratterizzati da lunghi rettilinei che premiano la maggiore velocità, ma è anche nella parte centrale, ricca di curve che richiedono un buon bilanciamento della vettura e un maggior carico aerodinamico, che spesso si riesce a fare la differenza e sul quale dovremo trovare il miglior compromesso di assetto”, spiega Binotto.

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