Sauber-Honda, per Ericsson è la scelta giusta

Nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi 3 anni, il pilota svedese sfoggia ottimismo sulla possibilità di un recupero e anche Eric Boullier è convinto che per Sauber sarà un vantaggio passare al motorista nipponico
Sauber-Honda, per Ericsson è la scelta giusta
© sutton-images.com

F.P.F.P.

Pubblicato il 3 maggio 2017, 19:03 (Aggiornato il 3 maggio 2017, 17:44)

Al momento, dalla fornitura Honda 2018 per Sauber si possono intravedere unicamente vantaggi che vanno oltre le prestazioni in pista. Benefici economici rispetto alla costosa fornitura Ferrari, ad esempio. L'unità 061 impiegata quest'anno limiterà fortemente le già ridotte ambizioni del team elvetico sui circuiti più esigenti sulla power unit, così la scelta più oculata non può che essere la programmazione del progetto 2018 intorno agli ingombri del nuovo motore. 

Honda è il partner giusto secondo Ericsson: «Credo sia un buon passo per il team. Ovviamente, osservando oggi la situazione, non sembra così buona, perché Honda sta avendo grandi problemi. Ma ritengo sia la giusta decisione in un'ottica di lungo termine.

Ci troviamo con un motore Ferrari vecchio di un anno che non è destinato a ricevere molto nel 2017, forse sarebbe stato meglio essere già con Honda e provare a farlo funzionare. Abbiamo quel che abbiamo e stiamo provando sempre a sfruttare al massimo la power unit Ferrari. Ci saranno certe piste sulle quali soffriremo maggiormente e altre dove il motore sarà meno importante»

Il tema di una seconda fornitura da parte di Honda è più volte tornato in gioco in questi anni, individuato come un'opportunità di miglioramento per il motorista, potendo contare su quattro macchine anziché due per orientare lo sviluppo e sanare i problemi tecnici che dal 2014 hanno afflitto le specifiche progettate a Sakura, ma la determinazione di Ron Dennis ad avere i servizi del marchio nipponico in esclusiva ha ritardato la definizione di ulteriori accordi. 

Convinto che dalla partnership con Honda Sauber trarrà un vantaggio si è detto anche Eric Boullier: «Avranno accesso alla power unit di un Costruttore, come tra Renault e Red Bull. Il propulsore 2017 è ancora nella fase di sviluppo e il 2018 è già iniziato, è una responsabilità di Honda, che deve cominciare adesso. In McLaren abbiamo ricevuto le assicurazioni che volevamo e in Mercedes, ad esempio, hanno già un motore che gira in prospettiva 2018», ha dichiarato a Speedweek.

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