Formula 1 Russia, la vendetta di “Valter”

Valtteri Bottas vince a Sochi il primo Gp della sua carriera in F1: una rivincita nei confronti di chi lo vedeva come un semplice scudiero.

Francesco CollaFrancesco Colla

Pubblicato il 30 aprile 2017, 19:02 (Aggiornato il 30 aprile 2017, 17:13)

Non una semplice vittoria, bensì uno schiaffo in faccia a tutti coloro che per mesi l’hanno bollato come “l’altro pilota Mercedes”, umile scudiero messo di fianco a Hamilton per sostituire, senza disturbare troppo, Nico Rosberg.

Già il nostro Mario Donnini l’aveva scritto dopo Melbourne, Bottas non è paggio di Hamilton, e oggi il finlandese ha dimostrato di poter essere incisivo, dopo tre mesi trascorsi a prendere confidenza col nuovo team e la nuova macchina. Da qui a diventare terzo incomodo nella lotta mondiale ce ne passa: Bottas ha vinto la sua prima gara sul tracciato a lui più congeniale (3° posto nel 2014 con Williams), oggi Hamilton è stato un fantasma e Vettel ha patito 1 secondo di ritardo al pit stop. Tuttavia è doveroso sottolineare il valore della sua gara, iniziata a sorpresa con una partenza da cacciabombardiere e proseguita con un ottimo ritmo, sufficiente a gestire la rimonta di Vettel. 

Un successo meritato, conquistato dopo 80 gran premi: “Ci è voluto tempo ma ne è valsa la pena – ha scherzato Bottas dopo il podio -. Ma è stato questo team a rendere possibile la vittoria. Non sono uno emotivo ma sentire l'inno finlandese è stato veramente speciale, bello ma anche surreale. Speriamo sia solo la prima vittoria di una lunga serie”.

Il finlandese ha vinto alla partenza: scattato dalla terza piazzola è riuscito a sfruttare al meglio la scia della SF70H di Vettel, bruciando entrambe le Ferrari e chiudendo poi la porta in faccia al tedesco che cercava di recuperare. “Poi sono riuscito a tenere tutto sotto controllo – ha commentato in conferenza stampa – anche se ho avuto un po' di problemi a passare i doppiati perché con queste macchine si tende a perdere carico aerodinamico quindi è più complesso avvicinarsi e passare. Poi a 15 o 10 giri dal termine (giro 39, curva 13, Ndr) ho fatto un bloccaggio che mi ha rallentato, perché ho spiattellato una gomma e a causa delle vibrazioni la visibilità non era molto buona. Ma ormai non conta più nulla”.

I 25 punti raccolti sul Mar Nero consentono a Bottas di allentare la pressione e di volare verso Barcellona con maggiore tranquillità, cancellando con un colpo di spugna l’erroraccio commesso in Cina, portandosi a quota 63 punti in classifica generale: “E' stato un inizio di campionato complesso e oggi non è stata una gara facile da vincere. Questo successo mi dà parecchia fiducia. E ora ho la conferma che per me tutti i risultati sono possibili.

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