F1 Gran Bretagna, Rosberg penalizzato e retrocesso 3°

10 secondi di penalità per l'aiuto via radio, così ora il margine in campionato su Hamilton è di 1 solo punto

F1 Gran Bretagna, Rosberg penalizzato e retrocesso 3°
© sutton-images.com

Maurizio VoltiniMaurizio Voltini

Pubblicato il 10 luglio 2016, 21:40 (Aggiornato il 10 luglio 2016, 22:16)

Il collegio dei commissari, composto da Nigel Mansell, Tim Mayer e Nish Setty, si è preso il tempo necessario anche perché era la prima volta che si affrontava la questione, ma alla fine hanno deciso: per le comunicazioni ricevute da Nico Rosberg quando ha avuto problemi al cambio, che l'hanno aiutato a superarli, viene comminata la penalizzazione di 10 secondi che dunque fa scendere il pilota tedesco dal 2° al 3° posto nel GP a Silverstone. In conseguenza di ciò, Max Verstappen figura dunque secondo classificato nella gara inglese, mentre Rosberg perde 3 punti che riducono il suo vantaggio in campionato su Lewis Hamilton a 1 solo punto (168 contro 167).

Ricordiamo come a 5 giri alla conclusione della gara, Rosberg avesse rallentato per problemi al cambio. Verstappen si fa sotto, ma nel frattempo il dialogo via radio fra pilota e ingegneri Mercedes prosegue e a quanto pare permette di risolvere il problema, visto che Nico riprende il passo normale, riuscendo a concludere secondo. Probabilmente se avesse dovuto risolvere il problema da solo avrebbe perso la posizione, e crediamo che sia per questo motivo che i commissari hanno scelto una penalizzazione che lo retrocede appunto di un solo posto.

Ad essere sotto accusa sono state in particolare due indicazioni: quella di evitare la settima marcia (non è possibile sul cambio sequenziale, ma si può salire subito all'ottava) e quella di passare ad un determinato settaggio ("zero-one", si è sentito via radio). Non sappiamo esattamente quale sia stata decisiva, perché il dispositivo che giustifica la penalità dice esattamente così come riportiamo a seguire.

"Dopo aver considerato ampiamente la questione, i commissari hanno determinato che il team ha dato istruzioni al pilota permesse dalla direttiva tecnica 014-16. Comunque il team ha proseguito dando al pilota istruzioni non permesse dalla direttiva, in violazione all'articolo 27.1 del regolamento sportivo, per il quale il pilota deve guidare da solo e senza ricevere aiuti".

Ricordiamo che la direttiva cui si fa riferimento è quella che elenca il tipo di comunicazioni permesse e quelle che non lo sono, ed è piuttosto corposa. Tuttavia l'indicazione data sul settaggio sarebbe esplicitamente permessa perché sarebbe quello "di default", mentre il suggerimento su come usare il cambio invece no: come se un pilota avesse davvero bisogno di tali indicazioni... Peraltro Rosberg stesso ha risposto facendo presente che la settima non poteva non essere utilizzata, trattandosi di un cambio sequenziale, e che quindi sarebbe passato il più rapidamente possibile all'ottava marcia, ricevendo un "ok" di risposta. In ogni caso il team Mercedes ha segnalato l'intenzione di ricorrere in appello a questa decisione, per cui non è finita qui, per ora. Per quanto ci sia qualche dubbio se tale sanzione sia realmente appellabile, dato che l'articolo cui si fa riferimento nel dare i 10 secondi è il 38.3 che non lo permetterebbe.

Un'altra decisione presa dalla direzione di gara, prima della bandiera a scacchi però, è stata quella di sanzionare Sebastian Vettel di 5 secondi (e 2 punti-licenza) per aver allargato fuori pista Felipe Massa nel corso del sorpasso per il 9° posto a due terzi di gara, alla curva 3. In questo caso si è fatto riferimento all'articolo 38.1 che appunto non permette di costringere gli altri oltre il bordo pista. Si è visto chiaramente come a Vettel fosse "scappata" la macchina in frenata e Massa sia riuscito ad evitare il contatto tirando dritto assieme allo stesso Vettel, ma in questi casi la volontarietà può essere un'aggravante, e non un elemento che fa distinzione fra quanto è permesso e quanto no. D'altra parte quella di frenare troppo tardi è stata una scelta, e sappiamo benissimo come quella del "non ho fatto apposta" sarebbe una scusa troppo facile per alcuni...

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