GP Russia, Red Bull chiamata alla conferma

Un avvio positivo come non ci si aspettava, Kvyat a podio in Cina, Ricciardo che ammette: sembra siamo tornati ai livelli 2014
GP Russia, Red Bull chiamata alla conferma

Pubblicato il 22 aprile 2016, 17:39

Si proiettano verso il Gran Premio di Russia sull’onda di una prestazione tanto convincente quanto inattesa in Cina, in casa Red Bull. I proclami spavaldi non sono mancati dopo il podio di Kvyat e la rimonta di Ricciardo; Horner ha già messo nel mirino la Ferrari, mentre Ricciardo sente il feeling giusto per poter dire: «Dopo 3 gare siamo riusciti a dimostrare una forza che non pensavamo avremmo avuto a questo punto del campionato. Sembra di esser tornati al 2014, quando avevamo del potenziale». Quinta e sesta fila in qualifica l’anno scorso, Kvyat unica RB11 al traguardo, sesto. Per come sono andate le prime gare del 2016, dalla Red Bull ci si attende molto di più a Sochi. «La pista non si è adattata alla nostra macchina negli ultimi due anni, ma siamo stati competitivi finora su circuiti che non credevamo fossero adatti a noi, vediamo quindi come andrà», commenta Ricciardo. Sia lui che Kvyat avranno a disposizione più gomme supermorbide di chiunque altro – al pari delle due Haas – avendo scelto ben 10 treni di gomme supermorbide e appena 2 di morbide (1 solo set di medie), alla ricerca della massima aderenza. Diversamente dagli anni scorsi, il Gran Premio di Russia si correrà ad aprile e non a ottobre, con temperature molto variabili, che potrebbero condizionare il funzionamento delle gomme rispetto a quanto accaduto nelle edizioni precedenti (il termometro oscilla tra i 18 e 28° C in questi giorni). «In passato abbiamo trovato poco grip, l’anno scorso è andata un po’ meglio ma è pur sempre una pista scivolosa e senza molta usura, particolare che riduce il numero di soste ai box. Le curve sono molto piatte e per questo sono uniche, non c’è quel cambio di pendenza che si trova su molti circuiti». Chi avrebbe avuto comunque le attenzioni maggiori in casa Red Bull è Daniil Kvyat, tanto più dopo l’exploit cinese, il podio dietro Rosberg e Vettel e, soprattutto, la manovra in partenza che ha fatto così arrabbiare Sebastian. A Sochi ha già una tribuna dedicata: «Curva 4 è la più bella, lì mi è stata anche intitolata una tribuna. Sarà un week end frenetico e, pensando alla settimana ricca di impegni di Daniel in Australia, per certi versi è il momento di “recuperare”, ma dopo le prime gare fai già l’abitudine ai ritmi. E’ la gara di casa e mi dà una spinta extra».

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