La conferenza stampa dei piloti F1 a Melbourne

La "fame" di Gutierrez e la voglia di punti per Palmer e Haryanto, mentre Ricciardo non si sbilancia
La conferenza stampa dei piloti F1 a Melbourne

Pubblicato il 17 marzo 2016, 08:57

La tradizionale conferenza stampa del giovedì apre ufficialmente la stagione della F1 a Melbourne. Presenti Sebastian Vettel, Lewis Hamilton, Daniel Ricciardo, Esteban Gutierrez, Jolyon Palmer e Rio Harianto. Abbiamo già pubblicato quanto detto da Vettel e Hamilton, per cui vediamo invece gli altri a partire dal "padrone di casa" australiano. «Sono concentrato su questa stagione con la Red Bull, non chiedetemi altro», esordisce Ricciardo quando gli prefigurano possibili imprese leggendarie come Alan Jones e magari con la Ferrari. «Per ora penso all'emozione di tornare a correre e soprattutto qui, a iniziare un calendario che sarà molto fitto». Quali indicazioni dopo i test di Barcellona? «Credo che il passo di gara sia il nostro punto forte, probabilmente in qualifica saremo meno competitivi. Punteremo ad essere un avversario per Mercedes e Ferrari, ma vedremo anche con la power unit… Non si può rispondere davvero, è ancora troppo presto». Si passa quindi a Gutierrez, su come sia stato il suo periodo da pilota di riserva Ferrari. «È stato interessante - risponde Esteban - perché anche grazie al ragazzo qui davanti (e indica Vettel, ndr) questo periodo mi ha aiutato. Questo perché ho potuto osservare molte cose da una prospettiva diversa. Ma ora torno a fare quello che mi piace di più, correre, e ho molta "fame"». Qual è la sfida in un team nuovo come la Haas? «La difficoltà è quella di cominciare ad integrarsi l'uno con l'altro, tutti, come squadra. Nei test ci sono stati dei momenti difficili per via dei differenti caratteri, ma è stata una grade esperienza come team. Poi si tratta di definire al meglio le varie procedure». Arriverete a punti? «È un obiettivo ambizioso, ma lavoreremo duro per raggiungerlo. Quella è la strada da seguire, però sempre tenendo i piedi per terra. Abbiamo tutto da imparare, ma credo che già da questo weekend potremo tornare a casa molto contenti», conclude Gutierrez. «Anche per noi l'obiettivo è quello di riuscire a raccogliere dei buoni punti - aggiunge Palmer - e sicuramente possiamo contare su un passo solido e su un buon potenziale. È stato un po' frustrante stare ai margini, l'anno scorso, ma mi ha reso più bello tornare a gareggiare che è la cosa migliore. Il passaggio da Lotus a Renault ha comportato delle conseguenze, questo inverno: dovremo cercare di ricostruire una base solida e progredire continuamente». In proposito della possibilità di puntare alla zona punti si esprime anche Haryanto: «Sicuramente il nostro è un pacchetto molto migliore rispetto a quello dell'anno scorso. Non sappiamo quando potrà accadere, ma anche per noi l'obiettivo è quello di andare a punti. Vedremo, sarà una cosa da affrontare in ogni singola gara, e le gare sono lunghe…». Invece sul riscontro avuto in patria da primo pilota indonesiano in F1: «Ho avuto un gran supporto nel mio Paese per avere la possibilità di gareggiare in F1, e ne sono molto fiero, lo sono tutti. Certo ci sono tante cose da imparare, e tante aspettative, ma io sono qua per imparare il prima possibile». Maurizio Voltini

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