8 luglio 1990: 100esima vittoria Ferrari, ma il protagonista fu Ivan Capelli
Al Paul Ricard la Ferrari celebra un traguardo storico con Alain Prost, mentre Ivan Capelli, porta la Leyton House a un passo da una della vittoria in Formula 1
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Pubblicato il 14 marzo 2016, 18:37
Prospettive future a lungo termine a parte, per Renault c’è il primo gran premio da preparare, per un team formalmente nato a dicembre, con il subentro alla Lotus. Qual è lo stato attuale di forma della RS 16? «Pur mancandoci potenza e aerodinamica, la macchina è ben bilanciata, consistente ed è una buona base da sviluppare. Non ci è servito molto per trovare il bilanciamento, perciò siamo fiduciosi che potremo guadagnare velocità in fretta. Se riuscissimo a entrare nella top ten a Melbourne saremmo contenti», spiega il direttore tecnico Bob Bell, che pone l’accento sulla necessità di investire risorse in maniera oculata nel corso del campionato: «Dovremo bilanciare le risorse e al tempo stesso migliorare in ogni area.
Detto ciò, è molto più semplice farlo quando hai una monoposto equilibrata, perché sappiamo che le prestazioni vere possono arrivare solo da guidabilità e bilanciamento e a tal proposito abbiamo fatto buoni passi avanti. In definitiva, dovremo concentrare gli sforzi su quel che ci darà di più in rapporto ai soldi investiti».
Sconteranno necessariamente il ritardo nella definizione del programma Formula 1 in questa stagione, da affrontare senza ambizioni particolari. I test invernali hanno restituito un quadro molto diverso per i due piloti. Se Magnussen è riuscito a girare con continuità e a lungo, Jolyon Palmer è stato bersagliato da problemi. «Sono pronto per Melbourne, abbiamo fatto dei buoni test, con oltre 500 giri in quattro giornate e macinare chilometri era quel che serviva anche a me per tornare ad abituarmi alla velocità dopo del tempo trascorso fuori dalla macchina», racconta Magnussen. L’Australia rievoca ricordi positivi per il danese, a podio nel 2014 con la McLaren al debutto in Formula 1 e lo scorso anno al volante per sostituire Alonso, reduce dall’incidente di Barcellona. Tutt’altro esito rispetto a 12 mesi prima: ultimo in griglia e ritiro nel giro di formazione.
«Al momento credo che siamo appena fuori dalla top ten, ma se tutto va bene, chissà… Dovessimo lasciare l’Australia con dei punti potremmo dirci contenti», si augura.
Fabiano PolimeniLe notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
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