Toro Rosso, STR11 evoluta nei prossimi test

Da martedì arriveranno aggiornamenti al progetto 2016 incentrati sulla ricerca delle prestazioni
Toro Rosso, STR11 evoluta nei prossimi test

Pubblicato il 25 febbraio 2016, 18:45

A Barcellona per macinare chilometri, verificare l’affidabilità ed essere pronti con una macchina che assicuri anzitutto l’arrivo al traguardo, prima, fondamentale condizione per ambire ai buoni risultati che, in Toro Rosso, quest’anno possono assolutamente puntare a ottenere con la power unit Ferrari. Qualche novità tecnica visibile è apparsa qua e là sulla STR11, tanto da portare Carlos Sainz a commentare: «Abbiamo messo insieme una macchina che è un ibrido tra quella dell’anno scorso e alcune componenti di quella 2016. Al momento è una STR10 con pezzi di SRT11». Parole che il direttore tecnico James Key si è affrettato a smentire: «E’ assolutamente la macchina di quest’anno, ci sono due pezzi ripresi temporaneamente, i nuovi arriveranno nel prossimo test. Eravamo contenti del telaio dello scorso anno, abbiamo fatto un gran passo avanti, perciò volevamo conservare i punti di forza». Non c’è stato nemmeno il tempo di pensare alla livrea definitiva, né lunedì, all’apertura dei test, si è tenuta alcuna sessione fotografica in pitlane. Macchina tutta blu e via a coprire giri su giri. Non senza qualche intoppo, a cominciare dal rallentamento causato dal cambio, stop precauzionale all’esordio, dopo 55 passaggi. Già lo scorso anno il team faentino introdusse un pacchetto evolutivo importante, una versione B, durante i test invernali, e martedì prossimo è attesa una configurazione diversa della macchina, quella destinata a essere impiegata in gara a Melbourne. «Abbiamo una carrozzeria molto stretta, un’evoluzione di quella 2015, ma altre aree sono del tutto diverse. La sospensione anteriore è molto diversa, come il muso. Abbiamo un mozzo anteriore soffiato, poi nascosti alla vista abbiamo altri componenti diversi». Tornando a Sainz, Carlos spiega come non abbiano lavorato con in mente le prestazioni in questi quattro giorni, «vi dirò di più sulle sensazioni la prossima settimana, quando avrò valutato meglio tutti i componenti che stanno arrivando e comporranno la STR11 al completo. Facciamo ogni giorno più chilometri ed era il nostro obiettivo. Non teniamo d’occhio nient’altro che non sia l’affidabilità, il nostro punto debole l’anno scorso e al momento sono fiducioso dei continui giri senza grandi problemi che abbiamo messo insieme». Per essere ancor più chiaro sull’importanza data al cronometro, Sainz conclude: «Non so né i tempi né la posizione con la quale ho concluso». Fabiano Polimeni

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