Alonso, McLaren può avere il miglior telaio

Dopo i 119 giri dell’esordio sulla MP4-31, il pilota spagnolo racconta le prime sensazioni sul nuovo progetto

Pubblicato il 24 febbraio 2016, 15:03

Il primo assaggio della McLaren MP4-31 lo ha visto effettuare 119 giri senza problemi particolari, nella giornata del siluramento di Yasuhisa Arai, destinato ad altri ruoli da Honda, in attesa del pensionamento tra un anno. Ma quali impressioni ha avuto Fernando Alonso dalla monoposto che dovrà far dimenticare un 2015 imbarazzante? «Il motore non è ancora così potente, ma non è più come lo scorso anno. Abbiamo compiuto un passo avanti enorme da allora, è anche vero che veniamo da un campionato molto sottotono e adesso siamo ancora a qualche secondo dal vertice». Proprio Arai, nelle ultime interviste dei mesi scorsi, fissava l’obiettivo realistico per il team inglese nel raggiungimento della Q3 a ogni gara, per guardare, da lì, ai punti.
In McLaren hanno proseguito con la linea di un progetto a “ingombri zero”, soluzioni estremizzate per compattare tutto il posteriore e Alonso, sulla bontà telaistica della MP4-31, si lancia in un pronostico impegnativo: «Non sarà un compito semplice vincere, ma sono molto fiero del lavoro del team e di quanto ottenuto negli ultimo mesi. L’obiettivo di avere la miglior macchina, il miglior telaio, è raggiungibile e sarà possibile per le gare europee, la motivazione è molto alta». Non si è lanciato, però, in previsioni sull’andamento del campionato. «Non c’è una palla di cristallo che ti dice quale direzione prenderà il campionato dopo due settimane di test. Dovremo attendere l’Australia, quando saremo tutti nelle stesse condizioni e anche allora serviranno due o tre gare per capire in che direzione andrà la stagione». Avere la garanzia di una monoposto aerodinamicamente e telaisticamente al vertice, vorrebbe dire ancor più pressione sulle spalle del motorista, qualora i risultati dovessero continuare a mancare. Il pilota spagnolo ha liquidato con poche parole le illazioni riportate dal Times, su un fantomatico addio in caso di scarsa competitività in questo avvio di stagione. Fantaformula 1. «Ho un contratto triennale, non penso a nient’altro». Ha ribadito, però, come punti a vincere e non semplicemente a «girare il mondo, saltare i macchina e divertirmi un po’ alla domenica». Quel divertimento che avranno assicurato in Mercedes, vista ancora come la squadra da battere, forse ancor più forte dello scorso campionato: «Il dominio Mercedes non è finito, con tutti quei giri sono probabilmente più forti che mai», ha commentato riferendosi ai 156 di Hamilton lunedì e i 172 di Rosberg ieri. Fabiano Polimeni

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