GP USA, Honda: la direzione è quella giusta

A Austin si continueranno a raccogliere dati, su un circuito difficile per la McLaren. Button: verificare anzitutto il degrado
GP USA, Honda: la direzione è quella giusta

Pubblicato il 20 ottobre 2015, 12:29

A Austin per proseguire il lavoro sulla power unit evoluta introdotta a Sochi. E’ la missione principale in casa McLaren-Honda, su un circuito complesso per la MP4-30, sia per le richieste sul fronte aerodinamico nella prima parte della pista, che per il lungo rettilineo sul quale far valere cavalli che, la power unit nipponica, ancora non ha. Così, «l’obiettivo è di raccogliere ancora più dati nelle restanti gare, in particolare sul nuovo motore termico introdotto a Sochi», spiega Yasuhisa Arai. Per i cavalli elettrici, quelli dall’MGU-H, si dovrà attendere il 2016. «Il team ha confermato che la direzione è quella giusta, perciò adesso lavoreremo alle regolazioni più di dettaglio e sarà interessante scoprire come reagirà il pacchetto insieme con il nuovo pacchetto aerodinamico, introdotto questo week end», aggiunge il tecnico giapponese. I piloti, dal canto loro, si attendono l’ennesima gara difficile, dopo il fortunoso arrivo a punti di Sochi: «E’ un circuito che mette insieme curve di altre grandi piste e rende insidioso la ricerca dell’assetto perfetto. Una macchina precisa in inserimento, ben bilanciata, aiuta, perciò proveremo a costruire il week end partendo da queste basi. Sappiamo sarà difficile per noi, ma lavoreremo per migliorare e ottenere un altro risultato positivo», anticipa Alonso. Pensa anche alla gestione delle gomme, Button: «Lo scorso anno abbiamo sofferto parecchio con il degrado, su un asfalto relativamente nuovo, quindi dovremo risolvere questo problema non appena andremo in pista al venerdì. La pista ha uno sviluppo fluido e potrebbe favorire i nostri punti di forza, abbiamo visto in Russia come tutto sia possibile». Punti di forza che potrebbero emergere specialmente nel T3, il tratto più guidato e lento, eccezion fatta per la lunga curva a destra della torre. «Recentemente sia Fernando che Jenson hanno fatto grandi partenze e sarà interessante vedere come affronteranno curva 1 in salita. Le curve veloci e le richieste di potenza di Austin non saranno semplici per il nostro pacchetto, che ha i propri punti di forza nel misto stretto, perciò ci concentreremo su un assetto che dia il massimo da quel che abbiamo», il commento di Eric Boullier. Fabiano Polimeni

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Silverstone, 7 anni dopo: dalla liberazione di Vettel alla vittoria di Leclerc

Sette anni dopo il trionfo di Sebastian Vettel, la Ferrari torna a vincere a Silverstone con Leclerc. Due successi "a casa" dei rivali, ma con prospettive diverse

È pronta l'ultima Red Bull firmata da Adrian Newey

La hypercar RB17 ha concluso lo sviluppo e verrà prodotta in 50 esemplari, con prezzi da capogiro e allineati ai numeri da Formula 1 che permette di raggiungere