GP Russia, Pirelli porta le supersoft

L’edizione inaugurale vide una scelta molto conservativa con medie e morbide, domenica si punta alle 2/3 soste
GP Russia, Pirelli porta le supersoft

Pubblicato il 5 ottobre 2015, 16:57

Qualcosa di diverso, quest’anno, il Gran Premio di Russia potrebbe dirla relativamente al comportamento delle gomme. Eletti i due compound più morbidi della gamma Pirelli, ci si attende maggior varietà nelle strategie adottate dai team, dopo che lo scorso anno si arrivò al paradosso di un Rosberg che completò 52 giri con gomme medie, forzatamente sostituite al primo passaggio in seguito allo spiattellamento in curva 2, nel tentativo di passare Hamilton. Una sosta bastò a tutti e lo spettacolo in pista ne risentì parecchio. Degrado e usura inesistenti al debutto. Altre mescole da venerdì, con un’attenzione in più per il meteo. Se Pirelli, infatti, si attende temperature ambientali tra i 15 e 20° C, le previsioni danno altri valori, più alti, tra i 24 e 26° C, con ripercussioni ovvie sull’asfalto, che al debutto fece registrare una temperatura massima di 32° C. Nel long run di venerdì emergeranno indicazioni chiare su quale sarà il comportamento delle mescole scelte per Sochi. «La Russia rappresenta un mercato fondamentale non solo per noi ma per tutto il settore automotive. Lo scorso anno, trattandosi di un circuito completamente nuovo, affrontammo molte incognite. Oggi, con dati reali a disposizione, abbiamo potuto optare per una combinazione più morbida, che ci consentirà di rientrare nella finestra dei 2/3 pit stop: nostro obiettivo per tutte le gare», spiega Paul Hembery. Il delta prestazionale tra gomme supermorbide e morbide sarà tra gli 8 decimi e il secondo a giro, caratterizzato da curve a media velocità e con curva 3 un po’ “emblema” dei 5848 metri di pista (la terza più lunga del mondiale, dopo Spa e Silverstone): una lunghissima sinistra affrontata in pieno in qualifica lo scorso anno, quest’anno si potrà osare ulteriormente grazie alle mescole più prestazionali. Asfalto molto liscio, stress limitato sulle gomme, fatta eccezione proprio per curva 3, a impegnare particolarmente l’anteriore destra. Sono le caratteristiche salienti dell’impianto ricavato all’interno del villaggio olimpico. Nonostante il lungo tratto iniziale, da affrontare in pieno, prima di curva 2 e il settore centrale caratterizzato da un secondo tratto veloce, il carico aerodinamico si stabilirà su valori elevati, necessari per ritrovarsi con una monoposto equilibrata in frenata e pronta nell’inserimento delle tante curva ad angolo retto. Fabiano Polimeni info-pirelli

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