Lotus boys sfamati grazie a Ecclestone

La situazione debitoria del team è ormai a livelli preoccupanti
Lotus boys sfamati grazie a Ecclestone

Pubblicato il 30 settembre 2015, 17:57

A Suzuka si è scritto un altro capitolo della tormentata storia finanziaria della Lotus. Arrivando in circuito, i meccanici e i piloti hanno trovato l’hospitality vuota, le porte chiuse, senza tavoli, sedie e cibo. Questo perché la Lotus non aveva pagato il catering e lo spazio al circuito, per una cifra di 30.000 euro. Inoltre giovedì mattina il box era vuoto, visto che la stessa Lotus non aveva pagato i trasporti da Singapore e relativi diritti doganali. Nella tarda mattinata il materiale è stato consegnato e i meccanici hanno iniziato a montare la struttura dei box solo perché Maldonado ha anticipato alcuni pagamenti previsti per il 2016. L’hospitality invece è rimasta vuota per tutto il weekend. Con il personale Lotus che giovedì è stato albergato a pranzo e cena dalle cucine degli altri team. Da venerdì, invece, Ecclestone ha autorizzato tutti a mangiare al paddock club, gratis e per questo è stato rigraziato dai Lotus boys, nella foto sopra (quando invece gli sponsor pagano 1300 euro al giorno per un invitato). Una lezione che Ecclestone ha voluto dare al proprietario Gerard Lopez, che si era ben guardato dal trovare soluzioni. Forse perché, mentre AS è in edicola, a Londra un giudice deciderà la punizione contro la Lotus se entro cinque giorni non saranno pagate tasse e contributi sociali inevasi, per la cifra di 3,6 milioni di euro. Se la Renault non pagherà il debito della Lotus con lo Stato, conforme alla legge inglese, il giudice potrebbe ordinare la sospensione immediata dell’attività.

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