Formula 1, un altro Sprint verso un numero di gare brevi mai tanto alto
Nel 2027 aumenteranno i Gran Premi con il format Sprint, che ha "celebrato" i 5 anni dal debutto. Domenicali: "Offrire azione al pubblico è la strada giusta"
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Pubblicato il 14 settembre 2015, 14:44
«Poiché si tratta di un circuito cittadino, abbiamo scelto i due pneumatici più morbidi e veloci della gamma, in grado di offrire il massimo grip meccanico e un rapido warm-up, che sono le due chiavi per il successo su questa pista.
Per pianificare la giusta strategia, i team e i piloti devono considerare molti fattori: l’insolita evoluzione della temperatura di pista, il grande divario di prestazioni tra le due mescole, la necessità di risparmiare carburante dovendo percorrere una distanza di gara molto lunga, così come l’elevata probabilità di safety car, che sinora ha caratterizzato ogni gara di Singapore», spiega Paul Hembery.
Pista da alto carico aerodinamico, ha il record di curve: ben 23, nessun’altra come lei. E lo stress fisico per i piloti è il più elevato probabilmente del campionato, se si tengono in considerazione l’umidità prossima all’80%, la lunghezza di gara sul filo delle 2 ore, un circuito che non lascia respiro e il caldo opprimente nell’abitacolo. Sul fronte tecnico, la differenza la faranno essenzialmente trazione, frenata e agilità del telaio, con pochissimi tratti nei quali tentare il sorpasso. L’asfalto si presenta con bassi livelli di aderenza e mediamente abrasivo, raggiungendo nella scala Pirelli valori rispettivamente di 1 e 3 su 5, sollecitando in particolare la gomma posteriore sinistra.
«Considerate tutte queste variabili, a cui si aggiungono elementi urbani quali strisce bianche o tombini (in cui sono incappati alcuni piloti in passato), raccogliere dati il venerdì sarà ancora più importante», prosegue Hembery, svelando infine come sia in corso con la Federazione la definizione di una procedura chiara in tema di utilizzo delle gomme, sulla scorta delle indicazioni dei commissari che, a Monza, nello scagionare la Mercedes per i valori di pressione rilevati al di sotto di quelli suggeriti, ha sollecitato gommista e FIA a definire un “protocollo” chiaro per la misurazione.
Fabiano PolimeniLe notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
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