GP Monza, Maroni: Vogliamo arrivare a 100

La tradizionale presentazione del Gran Premio d’Italia è stata un’occasione per sondare il destino del GP. Il Presidente punzecchia Ecclestone
GP Monza, Maroni: Vogliamo arrivare a 100

Pubblicato il 1 settembre 2015, 19:34

Da Monza: Roberto Chinchero Nella cornice dell’Expo è stata presentata oggi l’86ma edizione del Gran Premio d’Italia. Al fianco di Ivan Capelli, Presidente dell’Aci Milano, una lunga rappresentanza di cariche politiche e istituzionali (tra i quali l’ex calciatore Demetrio Albertini, oggi ambasciatore Expo) che hanno provato a rispondere alla domanda del momento: quale futuro attende il Gran Premio d’Italia di Formula Uno nella sua storica sede di Monza? A giudicare da quanto ascoltato nella conferenza ci sarebbe da scommettere su un lungo futuro del Gran Premio più anziano nella storia del Mondiale, ma per ora siamo a intenzioni, parole e una raccolta di firme. Tutto vogliono il Gran Premio di Monza, ma la volontà non basta. Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni è stato chiaro: «Vogliamo arrivare almeno all’edizione numero cento, e non siamo interessati ad alcuna alternativa a Monza. La Regione Lombardia ha garantito un supporto di settanta milioni di euro in dieci anni all’area parco (che comprende l’Autodromo, il Parco e la Villa Reale) e questo conferma la volontà da parte nostra di considerare l’autodromo un asset di grande importanza». Ma sono fondi destinati alle strutture, non a garantirsi il Gran Premio. «La Regione non ha un filo diretto con Bernie Ecclestone – ha commentato il Presidente Lombardo – ma siamo sempre in contatto con chi tratta con lui». Maroni ha poi chiuso con una battuta: «Ecclestone è Inglese, e visto che la Gran Bretagna è contraria al trattato di Schengen potremmo fare la stessa cosa: se vuole entrare in Italia…firmo subito Monza». monza3 Recentemente è stato approvato dal Governo un emendamento che prevede la defiscalizzazione degli investimenti nell’area “Parco”, e questo è l’ultima condizione che attendeva il nuovo management dell’Autodromo per cercare fondi privati nel territorio. Lo scorso mese di marzo era stato questo lo slogan con cui si erano presentati dei nuovi dirigenti del Circuito, ora la parola passa ai fatti. «Aspettavamo proprio l’emendamento – ha confermato il Presidente della Sias Andrea Dell’Ortoora partiremo su questo fronte». Nella speranza che si faccia in fretta, perché finora gli unici fondi sondati sono pubblici. Ecclestone nel weekend del Gran Premio di Spa era stato chiaro: «Monza ha da tempo il contratto, lo conoscono bene. Basta prendere una penna e firmarlo». Nella giornata dell’Expo si è parlato anche di una buona prevendita di biglietti, con un aumento medio del 6%, e della buona spinta arrivata dopo la vittoria in Ungheria della Ferrari di Sebastian Vettel. Non sono mancante anche le varie iniziative parallele di Monza, molto care alla nuova dirigenza. Ma parlare dell’Autodromo come sede ideale per giornate in bicicletta e concerti rock (davanti alla platea “racing” presente oggi all’expo) ad alcuni presenti è sembrata quasi una provocazione. Al di là delle attività di contorno, si spera che l’Autodromo resti principalmente il Tempio della Velocità. monza2

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