Delle velocità di punta ampiamente al di sotto della concorrenza diretta a Spa-Francorchamps, abbiamo già scritto, così come dell’assenza di miglioramenti evidenti con il motore evoluto introdotto nel Gran Premio del Belgio dalla Honda, spendendo 3 gettoni. Adesso, Yasuhisa Arai dà un po’ di cifre, stime, sul ritardo che ancora accusa la power unit nipponica, ma a dire del direttore di Honda Motorsport, il motore è più potente allo stato attuale del V6 Renault.
«Non abbiamo ancora raggiunto la Ferrari sul fronte del motore termico. Siamo 40-50 cavalli indietro rispetto alla Mercedes ma 25 davanti alla Renault», dichiara ad Autosport, prevedendo un ritardo di 30 cavalli sulla power unit Ferrari. «Il nostro motore è un po’ dietro il loro, ma è molto meglio del Renault e il Mercedes è ancora distante; sono fiducioso, nella seconda metà della stagione proveremo a riprendere i due team al vertice. Potrebbe essere difficile, perché hanno una buona affidabilità, al pari delle caratteristiche di combustione interna del motore termico, ma voglio avvicinarli entro la fine del campionato».
Se diamo per buone le stime di Arai, non fanno certo una bella figura il telaio, l’aerodinamica e l’equilibrio generale della MP4-30, visti i distacchi rimediati dalle Toro Rosso e Red Bull all’arrivo. A tal proposito, sull’estrema filosofia di rastremazione del posteriore della monoposto pensata da Prodromou, Arai aggiunge: «Il pacchetto è molto stretto, ovviamente avremmo voluto fosse più grande, ma compatto è meglio. E’ lì che abbiamo difficoltà, a causa delle dimensioni. Questo è il pacchetto e lavoreremo duramente per migliorarlo», spiega proiettandosi al 2016.
Fabiano Polimeni
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