Esodo estivo per la Formula 1, a staccare la spina per tre settimane. C’è tempo ancora, però, per ripensare al Gran Premio d’Ungheria e immaginare se un epilogo diverso sarebbe stato possibile. Chris Horner ne è convinto: «E’ un peccato, senza il contatto con Nico ci sarebbe stato un finale interessante con Seb», commenta sulle chance di Ricciardo, di rimonta su Hamilton prima e Rosberg poi.«E’ stato un po’ come un déjà vu dello scorso anno. Alla prima sosta abbiamo scelto di montare le gomme medie, sentivamo che l’unica possibilità sarebbe stata nella seconda parte di gara, nel caso in cui fosse entrata una safety car». Possibilità di avvantaggiarsi del compound più prestazionale, con i diretti rivali su gomme medie. Una sorpresa anche per il muretto Red Bull, la scelta di Rosberg, che tra problemi di bilanciamento con le morbide e valutazioni errate del team, ha chiuso il gran premio con due stint sulle Pirelli più dure disponibili a Budapest.
«Il sorpasso su Kimi è stato semplice, ma nel tentativo di passare Lewis c’è stato un contatto importante, che ha danneggiato la macchina. Nonostante ciò ha saputo richiudere sui piloti di testa e ci ha provato. Con Nico è sembrato un incidente di gara», l’analisi del team principal Red Bull.
Sarebbero stati sufficienti i 5 giri rimanenti per riprendere Vettel e tentare un sorpasso?
Fabiano Polimeni
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