Dopo lo spettacolare quanto fortunatamente incruento incidente del mattino di Sergio Perez, che ha danneggiato seriamente carrozzeria, ali e fondo, oltre alle sospensioni, la Force India ha deciso di non tornare in pista nel pomeriggio, neanche con la monoposto di Nico Hulkenberg, finché non sarà stato individuato e risolto il problema che aveva causato l'uscita di pista. Connesso quasi sicuramente a uno dei braccetti che compongono la sospensione, a giudicare da come la ruota posteriore destra aveva "piegato" in avanti in quell'occasione.
«È stata una giornata impegnativa - ha spiegato il responsabile operativo Otmar Szafnauer - nel cercare di capire il motivo dell'avaria alla sospensione posteriore sulla macchina di Sergio. L'incidente ha fermato le nostre prove al mattino e abbiamo deciso di rinunciare al pomeriggio per precauzione fino a quando avremo una chiara comprensione del problema. Quelle indagini restano in corso e continueranno questa sera per assicurarci di poter riprendere le prove sabato. Fino all'incidente, la mattina era stata abbastanza promettente per entrambi i piloti. Abbiamo avuto alcuni dispositivi di misura aerodinamica installati sulle macchine e svolto un certo lavoro con le gomme medie. Perdere il pomeriggio ci porta indietro, ma sono ottimista che possiamo recuperare parte del terreno perduto domani per essere pronti per le qualifiche».
«Fino all'incidente è stata una sessione molto positiva - ha confermato Sergio Perez - ed eravamo riusciti a fare alcune buone modifiche che ci hanno portato nella giusta direzione, facendoci ottenere un buon bilanciamento. Per questo resto ottimista». In effetti "Checo" aveva mantenuto l'ottavo tempo della mattinata nonostante l'incidente, mentre Nico Hulkenberg è rimasto 13°: «Ma la macchina stava funzionando abbastanza bene, solo che il primo run non è stato buono e il secondo è stato interrotto dalla bandiera rossa. Ma io spero solo che si riesca a trovare una soluzione al problema che c'è stato sulla macchina di Sergio».
Maurizio Voltini
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