F1, Hamilton: sviluppi di qualità

Le evoluzioni sulla Mercedes seguono lo stesso ritmo del 2014, riconosce gli sforzi Ferrari ma il compito è più “facile” per chi insegue
F1, Hamilton: sviluppi di qualità

Pubblicato il 26 giugno 2015, 16:40

Pochi aggiornamenti, ma buoni. E’ un po’ la sintesi che fa Lewis Hamilton sul programma di sviluppo seguito dalla Mercedes. Niente di diverso rispetto a un anno fa, aggiornamenti mirati e di “qualità”, come li definisce il campione del mondo in carica. Certo, quando ti ritrovi con una monoposto da perfezionare, affinare nei particolari, è più semplice intervenire in aree specifiche rispetto a quanti devono rincorrere e recuperare un gap importante, che si trascina di anno in anno. «Lo sviluppo è stato il medesimo dell’anno scorso per noi. Abbiamo semplicemente continuato a progredire gara dopo gara. Anziché portare grandi pezzi ai gran premi, come la Ferrari ha fatto portando un grande pacchetto a Barcellona o a Montreal o dovunque sia stato, noi ci siamo concentrati sulla qualità piuttosto che la quantità. Ci sono stati dei pezzi qua e là, abbiamo un gran team che continua a sfornare importanti aggiunte alla monoposto», riporta Autosport. A ben vedere, un pacchetto aerodinamico significativo e anche piuttosto visibile l’ha avuto eccome anche la Mercedes, subito dopo la sconfitta rimediata in Malesia, con l’evoluzione dell’ala anteriore in Cina. Il resto sono state delle aggiunte probabilmente non dall’impatto visivo enorme, come nel caso del pacchetto Ferrari a Barcellona, certo è che lo sviluppo sul propulsore in Canada se anche non si è visto a occhio nudo è stato palese guardando al cronometro. Al di là delle differenze nei metodi di lavoro e le soluzioni più o meno appariscenti, Hamilton riconosce a Maranello d’aver compiuto un lavoro imponente per diventare i rivali più pericolosi in griglia al momento: «Hanno fatto un gran lavoro, ovviamente si sono impegnati a fondo per riprenderci. E’ sempre più facile rincorrere che essere al comando, la vedo un po’ come scalare una montagna o una collina: noi siamo in cima e in termini di sviluppo si assottiglierà». Semmai sorge un altro interrogativo, legato a quale sia ancora il potenziale a disposizione del progetto originariamente lanciato con la W05 ed evoluto nella W06 Hybrid, prima di doversi tuffare in una nuova sfida. Fabiano Polimeni

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