Un'incomprensione con i box ha condannato Kimi Raikkonen a non accedere nemmeno alle Q2, nelle qualifiche al Red Bull Ring. Infatti il finlandese era stato informato di avere a disposizione un giro in più, al momento di entrare in pista, e quando gli ingegneri si sono accorti che invece il tempo rimasto non era più sufficiente non hanno fatto in tempo a comunicarglielo: Kimi aveva già alzato il piede per lasciar respirare i pneumatici e prendere spazio da chi lo precedeva. Qualcuno forse ricorda le feroci critiche ricevute per non aver fatto lo stesso in Malesia? In questo modo ha però buttato via l'ultimo giro a disposizione in Q1, mentre il suo crono precedente lo faceva scivolare inesorabilmente verso la 18ª posizione. Che poi si è trasformata nella 14ª sullo schieramento per via delle penalizzazioni comminate alle Red Bull e alle McLaren.
I tifosi Ferrari non l'hanno presa benissimo, ma nemmeno Raikkonen stesso: «È stato un sabato pessimo e questo risultato non ci aiuta per domani. Quando sono sceso in pista per il mio ultimo tentativo in Q1, il team mi ha detto che avevo tre giri lanciati a disposizione. Poi però i piani sono cambiati e non ne sono stato informato. Per questo abbiamo completamente perso un giro e sono stato eliminato. Di fatto, mi hanno fatto uscire troppo tardi e questo ci è costato caro. È chiaro che la mia posizione di partenza non è ideale, avremmo dovuto qualificarci molto più in alto e sono sicuro che avrei potuto lottare per le prime posizioni. Per domani, la velocità non dovrebbe mancarci, ma non si sa mai cosa può succedere in gara. Durante il primo giro sarà meglio evitare problemi perché nelle prime curve la possibilità che accada qualcosa è molto più alta. C’è un lungo rettilineo, ma ci sono anche due curve che possono essere insidiose per chi si trova al centro del gruppo. In seguito cercheremo di ottenere il miglior risultato possibile. Finora il weekend era stato molto buono, la macchina risponde bene: cercheremo di fare del nostro meglio e vedremo».
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