Ferrari si gioca 3 gettoni in Canada

Evoluzioni "termiche" sul motore numero 3 che debutterà a Montreal, un circuito dove serve potenza
Ferrari si gioca 3 gettoni in Canada

Pubblicato il 2 giugno 2015, 12:09

A Maranello hanno deciso di attingere dal salvadanaio dei famosi “gettoni”, e a Montreal arriverà una prima evoluzione della power unit Ferrari. Non si tratta di modifiche destinate a portare in pista 30 o 40 cavalli in aggiunta, bensì ad un più contenuto incremento di potenza corrisponderanno anche migliori gestibilità ed affidabilità della power unit. Non è in programma una spesa corposa, perché resta il programma definito da tempo che prevede gli sviluppi più sostanziali a fine estate, in occasione dei tandem di Gran Premi Spa-Monza. Ma il prossimo weekend a Montreal sarà depositata da tecnici di Maranello una modifica alla “combustione” (costo tre gettoni dei 10 che la Ferrari ha a disposizione), ed è probabile che non sarà la sola Ferrari ad intervenire su questo fronte. Una scelta non a sorpresa, considerando che la parte ibrida delle power unti di Mercedes e Ferrari ha già raggiunto un’efficienza molto buona, lasciando ai tecnici una maggiore possibilità di evoluzione sul motore termico. Questa modifica comporterà l’utilizzo della power unit numero “3”, scelta indispensabile per modificare il motore termico. Dopo il Gran Premio di Monaco Maurizio Arrivabene aveva dichiarato che «in Canada non saranno spesi “gettoni”», ma evidentemente qualcosa a Maranello è cambiato, o il team principal della Ferrari aveva voluto mantenere il più assoluto riserbo sulla strategia della squadra. La pista per proporre una prima evoluzione è quella giusta. Il circuito “Gilles Villeneuve” è un tracciato che esalta i valori di coppia e potenza massima, quindi l’aggiornamento ci sta, e la programmazione è corretta. Questa scelta rende più chiara anche la strategia Ferrari sulla rotazione delle quattro power unit concesse dal regolamento Fia. Arrivabene ha confermato che dopo la pausa estiva sarà portata in pista l’evoluzione più consistente (si mormora di una spesa di 6 o 7 gettoni) che battezzerà la power unit numero “4”. Non è realistico pensare che questa unità possa disputare le otto gare restanti in calendario, quindi aspettiamoci una rotazione importante. La power unit numero “2”, quella usata a Montecarlo, potrebbe tornare in pista nel Gran Premio di Ungheria, e la “3” (quella che esordirà a Montreal) potrebbe riapparire sulla due monoposto a Singapore. Ovviamente diventa sempre più probabile che nelle prime due sessioni di prove libere nel box del Cavallino saranno ripristinate le power unit “1” e “2” fino a quando i riscontri saranno accettabili. Passando al fronte aerodinamico, la SF15-T porterà in pista in Canada delle evoluzioni aerodinamiche che metteranno per una gara in “panchina” il kit “Evo” visto a Barcellona e Montecarlo. Le ali (sia anteriore che posteriore) saranno soluzioni inedite a “basso carico” che dopo la trasferta canadese saranno poi messe da parte (e probabilmente evolute) per essere poi riprese alla vigilia del weekend di Monza. Roberto Chinchero

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