Analisi F1: c’è Vettel dietro SuperLewis

Il campione del mondo, impeccabile, spreme tutto dalla sua Mercedes. Ma la Ferrari, per la prima volta nell’era ibrida, si conferma anche in qualifica
Analisi F1: c’è Vettel dietro SuperLewis

Pubblicato il 18 aprile 2015, 22:35

da Sakhir (Bahrain): Roberto Chinchero Più che la quarta pole position stagionale di Lewis Hamilton (la sua prima in Bahrain) la vera notizia arrivata al termine disputate oggi ad Al Sakhir è che una Ferrari ha preceduto una Mercedes. Nessuna circostanza strana, nessun evento non previsto: la seconda piazza conquistata da Sebastian Vettel, davanti a Nico Rosberg, è pura performance. Restano ancora 0”411 di margine che separano “Seb” da Hamilton, e non è certo poca cosa, ma una delle due Mercedes è dietro. La Ferrari che era stata dipinta come una vettura da “caldo”, dal passo gara costante e gentile con le gomme, un piccolo ma significativo graffio in qualifica lo ha piazzato. Rosberg, distante più di mezzo secondo dal suo compagno di squadra, ha fatto passare il messaggio che avrebbe stressato un po’ meno il suo treno di gomme “soft”, un benefit che giocherebbe nella gara di domani. Sarà (domani arriverà la risposta), ma intanto il tedesco dovrà schierarsi in terza posizione sullo schieramento, che non è proprio quello che desidera un pilota che punta a vincere. Il quarto posto di Kimi Raikkonen ha completato il “grigio-rosso” delle prime due file, mentre la Williams si è proposta come terza forza. Una risposta ai malumori di Shanghai, quando le aspettative erano state tradite. Da pronostico la settima piazza di Daniel Ricciardo (lo stesso australiano aveva pronosticato il risultato prima delle qualifiche), ma ha usato due set di soft nuove, al contrario dei piloti che lo hanno preceduto. Alle spalle di Ricciardo non è andato proprio tutto come previsto. Dal colpo di reni di Nico Hulkenberg, buon ottavo dopo che in Cina non era andato oltre la Q1, alla nona piazza di Carlos Sainz, apparso molto concentrato. Ebbene si, qualche sorriso è arrivato anche in casa McLaren-Honda. Perché Fernando Alonso ha dato l’anima, e si è tolto la soddisfazione di passare la tagliola della Q1. Tutte le sfighe del weekend Honda hanno colpito Jenson Button (fermo in FP1, FP2 e qualifiche), mentre la monoposto dello spagnolo è sembrata immune da gravi problemi, a parte delle noie allo sterzo in FP3. Ha fatto davvero piacere ritrovare Alonso, sorridete e complimentato dal team. E’ un primo passo in avanti, il divario dagli avversari inizia a diminuire, e per la prima volta nel box è sbucato qualche sorriso.

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