F1: Raikkonen e il caso “Fric”

Da quando è sparito il sistema, il ferrarista ha ritrovato confidenza
F1: Raikkonen e il caso “Fric”

Pubblicato il 29 agosto 2014, 16:16

Sarà un caso, ma da quando la Fia ha messo al bando il sistema Fric, Kimi Raikkonen si trova meglio con la Ferrari. Ufficialmente, il dispositivo di interconnessione idraulica delle sospensioni è stato dichiarato illegale proprio in Belgio. Ma in realtà, già dai due Gp precedenti, Germania e Ungheria, non veniva più utilizzato dalle squadre. A Hockenheim, Kimi era arrivato undicesimo e doppiato: ma questa era stata soprattutto una conseguenza dellle collisioni avute in pista (con Ricciardo, Alonso, Vettel) che avevano danneggiato la carrozzeria della F14 T. A fine gara, i commenti di Kimi erano positivi: “Mi trovo meglio con la monoposto”. Poi è arrivato il sesto posto dell’Hungaroring, miglior risultato della stagione fino alla pausa estiva, subito migliorato con il 4° posto di Spa. Piste molto diverse, una cosa in comune: il Fric non c’è più. Perché dovrebbe essere un vantaggio per Kimi? Perché riportando la vettura a reazioni “naturali”, probabilmente gli dà quella sensibilità di cui ha bisogno per sentire l’avantreno, lui che chiede un inserimento di curva governabile con correzioni millmetriche dello sterzo. Il Fric, invece, è studiato per mantenere un assetto il più possibile costante anche nelle fasi di frenata e accelerazione, in cui l’avantreno tende rispettivamente a picchiare e a sollevarsi. Ma può dare al pilota una sensazione falsata della reazione della vettura. Sicuramente, il sistema della Lotus, che consentiva un assetto molto basso, è molto diverso rispetto a quello Ferrari. Passando da una vettura all’altra, Raikkonen può aver risentito della differenza.

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