Parla Allison: ecco i punti deboli Ferrari

"La F14 T instabile al retrotreno, poco potente e “mangia gomme”. In più, abbiamo una macchina difficile da guidare"
Parla Allison: ecco i punti deboli Ferrari

Pubblicato il 18 luglio 2014, 19:58

Dal nostro inviato a Hockenheim (Germania): Alberto Antonini James Allison è, dopo Montezemolo e Marco Mattiacci, l’uomo più potente della Scuderia Ferrari. Il nuovo organigramma gli assegna una posizione particolare, come lui stesso spiega: “Sono il direttore tecnico del settore telaio e come tale seguo lo sviluppo dello chassis: ma ho anche un ruolo aggiuntivo, che è quello di supervisore dell’intero progetto”. In pratica, i direttori dei vari reparti rispondono tutti  a lui (e non a Pat Fry). Un po’ come ai tempi di Ross Brawn. Persona intelligente e precisa, James non si tira indietro nel sottolineare i punti deboli della F14 T: “Non abbiamo la deportanza, il carico aerodinamico di chi ci sta davanti. Non abbiamo la potenza di motore di chi ci sta davanti. Ma in più, abbiamo una macchina difficile da guidare, che tende a perdere il controllo del retrotreno. E questo, anche con due piloti sensibili e “gentili” con le gomme come i nostri, porta a un’usura di pneumatici eccessiva e prematura”. La messa al bando del cosiddetto Fric, in sostanza uno stabilizzatore di assetto, secondo Allison “provoca un aumento generalizzato del sottosterzo, per via dell’altezza da terra dell’avantreno che deve essere maggiore per evitare che tocchi sull’asfalto. Ma è ancora troppo presto per dire quali saranno gli accorgimenti da adottare per l’assetto”. Per James ci saranno, nel futuro, “cambiamenti sia grandi che piccoli. È più facile muoversi in modo da peggiorare le cose piuttosto che fare qualcosa che le migliori. L’arrivo di Marco Mattiacci sta aiutando a governare questi aspetti”. Ma Nikolas Tombazis, del cui ruolo in questi giorni si parla molto, “resta il capo progettista e il suo rapporto di lavoro con me è quello normale per i nostri due ruoli”.

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